Bisogna saper perdere... Non sempre si può vincere.
Era una canzone di molti anni fa.
“Bisogna saper perdere, non sempre si può vincere”… Parole Sante… che però non riesce a mettere in pratica nessuno… ecco perché sono Sante!
Per capirci qualcosa proviamo a ripercorrere, quello, che nella storia umana ,deve essere successo fin dall’inizio. Siamo stati programmati per VIVERE (non mi riferisco alla serie televisiva, ma a quello che dobbiamo fare noi VIVI, qui, sulla terra) ,quindi, siamo stati dotati di un meccanismo che si chiama “autoaffermazione” : “IO esisto e quindi, vedrete che si saprà in giro”. Senza questo marchingegno è chiaro che sulla terra non ci saremmo stati neanche per un minuto... figuriamoci a vivere. Questo bisogno di autoaffermazione, che purtroppo a volte, si riduce solo alla ripetizione ossessiva e spesso fuori luogo del monosillabo : “IO”, purtroppo, non è ben tarato. E non lo è per nessuno. Quindi, si finisce per dimenticare che mentre io affermo il mio io, altri sette miliardi di io affermano la stessa cosa : IO...
“ IO c’ho fretta quindi passo prima IO...”
“IO non c’ho tempo da perdere...”
“IO sto andando di corsa non capisco perché tutti debbano attraversare la strada proprio adesso (se gli lasci il numero del telefonino, la prossima volta prima di uscire, loro ti chiamano, se tu gli dici che passi loro non escono)...”
“IO sono anni che quando vedo le foglie secche, sulle piante, per strada, le stacco e nessuno, dico, nessuno mi ha mai ringraziato (effettivamente, almeno un giardiniere municipale ogni tanto potrebbe farlo)... “
“IO abito al secondo piano in un appartamento di tre stanze... Speriamo che Dio mi aiuti a trovare al più presto un attico con vista panoramica, di cinque stanze (speriamo).”
Insomma, quell’ IO lì, che in realtà è benedetto, perché senza quell’ IO, non avremmo neanche il coraggio di uscire di casa, ogni tanto esce sì, ma non solo di casa, esce proprio dal suo contenitore che è la testa. E per paura di perdersi tra milioni di IO, perde completamente il senso della realtà... Qui cominciano i guai.
Un po di tempo fa a “Ballando sotto le stelle”, Yuma era nei guai. Di perdere, lei, non voleva saperne.
All’ultimo giro della sua giostra, Yuma, pur di non perdere si è ritirata... Si è tolta via. Come un bambino a cui è stato detto “ciccione”, in un rutto di disperazione ha brontolato... “allora visto che non vi sono piaciuta non mi piacete neppure voi infatti me ne vado ciao”. Bisogna saper perdere,Yuma, non sempre si può vincere. Non è retorico è semplicemente REALE. Piccola Yuma, che evidentemente, anche tu,come noi,non ne vuoi sapere di crescere; nella vita a volte si perde e ci si perde, e per perdere qualcosa di meno, possiamo almeno cercare di non perdere tempo.