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26.02.06

Preghierina per gli STILISTI

OH STILISTI abbiate pietà di noi, vi prego
Salvateci dal freddo!
Come vi è venuto in mente di mandarci in giro, con quattro o cinque gradi di temperatura all’esterno, senza calze e con i sandali estivi sotto a cappottini di vellutino a volte rotti “ad arte” sui gomiti. Tutti i presenti l’altra sera, ad un dibattito sull’amore, mi hanno detto : “ce lo potevi dire che ti mancavano i soldi per finire di cucirti il cappotto, te li davamo noi” …. Era inevitabile che me lo dicessero, battevo i denti, e i fotografi mi fotografavano convinti che fosse un nuovo modo di sorridere in maniera sincopata. E sotto ai cappottini di vellutino, completamente nude, coperte solo, non da una foglia di fico, ma da una foglia di vellutino laminato tutto traforato (che è praticamente la stessa cosa). Perché? Datemi una sola spiegazione logica a tutto questo, dimostratemi la necessità di questa “spinta” verso la malattia, a meno che dietro di voi ci sia l’industria farmaceutica. Chi è il vostro sponsor, l’aspirina? Per non parlare della geniale trovata dei jeans a vita bassa, talmente bassa che per il mio bassotto non uso più il guinzaglio, lo attacco direttamente con i denti ai passanti di quello che una volta era il giro vita dei pantaloni e che ormai voi avete trasformato nel giro culo.
Mi permetto di ricordarvi che dietro alla schiena in quel punto ormai completamente scoperto, noi abbiamo i RENI, organi fondamentali per l’esistenza, filtri necessari per la sopravvivenza, purificatori di tutto, tranne purtroppo che dell’imbecillità del genere umano, che con me in testa, acquista un cappotto che ogni volta che tento di indossarlo (non è detto che ci riesca) mi devono aiutare un gruppo di persone, perché uno, deve raccogliere la cinta che non è fermata da nulla e casca regolarmente per terra, e altri tre o quattro devono tirare bene il cappotto affinché io possa tirare su la lampo senza che si impigli nel cappotto stesso. Ovviamente il cappotto è firmatissimo!
E provate voi stilisti, se ci riuscite, a camminare, aprendo le gambe per compiere un passo con delle gonne talmente strette sul giro ginocchio, che riuscire a farlo con disinvoltura, potrebbe diventare una nuova disciplina da olimpiadi.

L’unica cosa di cui vi siamo veramente grate, è quello strascichino che spesso aggiungete a queste gonne lunghe fino a tutta l’ombra che lasciamo dietro di noi e che a volte ci permette di ottimizzare i tempi, se abbiamo invitato degli amici a cena, e non abbiamo avuto tempo di dare una spazzata per terra : in questo modo, mentre accogliamo, puliamo pure.
Certo, lo stesso strascichino, sulla metropolitana, qualche problema ce lo ha creato.
OH STILISTI, vi prego, ogni tanto dateci anche un classico kilt con i mocassini, non sarà avvenente, ma ci regalerà una mezz’ora di serenità GRAZIE e buona insonnia pure a voi. La vostra Cinzia, con molto affetto e molta ironia.

21.02.06

Mi avete provocato

Mi avete provocato. Ma l’argomento è troppo importante. Non posso che seguirvi.
E’ bello scoprire che un articolo, pensate un po’, scritto per Novella 2000... giornale su cui sono orgogliosissima di scrivere, visto che è stato così intelligente e coraggioso al punto di dare spazio, tra un gossip e un altro, a contenuti travestiti di leggerezza. E’ la valigia che da anni mi porto dietro. GRAZIE a Novella 2000! Non di aver dato spazio a me (e comunque ringrazio anche di questo), ma di aver dato spazio ai “pensieri”.
Sul giornale, che è un luogo diverso, non si è aperta una discussione così partecipe, anche perché lì, giustamente gli spazi sono gestiti diversamente, ma se anche ha solo portato un soffio nuovo nell’anima di qualcuno che lo legge, io sono felice.
PARLIAMO DI DIO. Cosa ci aspettiamo che sia?... IO credo che per noi sia qualcosa di quasi INCONCEPIBILE nel vero senso della parola... anche se non c’è... Io non ho risposte e non credo a quelle di nessuno. Perché temo che ognuno si costruisca di Dio l’idea che gli serve. Siamo “miseri” soprattutto di fronte a Dio. Miseri e meravigliosamente VIVI. L’unica cosa di cui sono certa è che Dio ne sa una più del diavolo tanto da sapere perfettamente che senza diavolo non ci sarebbe stata vita. Infatti lo ha creato lui, poi il diavolo sarà pure diventato cattivo, ma lo ha creato lui, Dio. Il dolore, l’orrore, nella vita ci sono. Non perseguiremmo nessuna giustizia se non assistessimo all’ingiustizia tutta intorno a noi, come Megan Gale. Il punto è che qui non si sa proprio un bel niente... al massimo qualche illazione... Perché la vera sfida della vita e sta proprio lì la vita, è quella di trovare il coraggio di vivere portandosi dietro ognuno il proprio carico, nonostante non si sappia dove andrà a finire questo carico e noi che lo portiamo. Ed è nel momento in cui accettiamo questa sfida che diventiamo “immortali”.
Perché scegliamo di creare. Di essere una piccola, misera, forma di Dio (nel senso di colui che crea) nello spazio della nostra vita.

19.02.06

E' tutto scritto

Ho sentito, in questa settimana, molte trasmissioni impegnarsi nel confronto col mistero di vivere, di guarire, di ammalarsi. Lo stesso Bonolis nel suo “Senso della vita” poche sere fa ne ha parlato a lungo. Noi ne parliamo di meno e per sbrigarci, in genere ci limitiamo a concludere con un approssimativo : “E’ tutto scritto”


Sì ma Dove? Ogni volta ci vogliamo dare una spiegazione dell’inspiegabile, commentiamo dicendo: ”E’ tutto scritto”. Una perdita, una defezione, un affare andato male, una speranza tradita sono tutti scritti da qualche parte, ma dove? In un ufficio malmesso di un cielo di periferia? In una grotta sepolta giù nei pressi degli inferi? O molto più semplicemente in centro? Forse è proprio lì dietro l’anagrafe, l’ufficio del destino? E se avessimo avuto l’accortezza di ritirarla alla nascita, ognuno di noi possiederebbe la mappa del proprio esistere?
L’acquisto della casa di Via delle Rose è saltato... EHHHH era scritto che non la dovevo comprare... Questa gara era scritto che la dovevo perdere... la macchina era scritto che me la dovevano rubare... Il montone nuovo era scritto che me lo dovevo macchiare... il dente era scritto che proprio mentre mangiavo il torrone,doveva saltare... è inutile, è tutto scritto.
Meno male che era scritto anche che prima o poi l’inchiostro doveva finire almeno tutti questi semplici e minimi accadimenti non saranno più in nessun ufficio e nessun Fato si impegnerà a stabilire in anticipo che alle cinque di questo pomeriggio imprecherò perché non troverò parcheggio. Purtroppo non trovare parcheggio non è un cupo segno del destino, è solo il minimo, in un mondo popolato da sette miliardi di esseri umani, che però possiedono quattordici miliardi di macchine.
Non so se agli impiegati di questo ufficio sia capitato di aver invertito delle pratiche, di aver commesso errori FATALI , FATALI nel vero senso della parola, del tipo che un bambino africano affamato, scavando, non trova neanche una bacca, mentre Anselmo Gilardoni riesce a imbucare verticalmente la sua auto nello scolapiatti della Signora Rossi. Io non credo che ci sia un ufficio così inutile al percorso dell’umanità. Di fronte al mistero della vita a volte ci converrebbe tacere umilmente e provare a stare un po’ fermi dentro al mistero, giusto per vedere se ci viene un’idea migliore. Personalmente mi limito a supporre che ognuno di noi nasca con una sua particolare ed unica energia che è il. Ma è un’energia complessiva. Che delle cose che facciamo (non è il resoconto dettagliato dei nostri piccoli movimenti) e che rischia di intersecarsi con altri sette miliardi di percorsi, appunto.
Fratelli e sorelle di insonnia credo che tutto questo abbia a che fare con Dio, anche se molti insistono che è solo genetica.

06.02.06

Sanremo lascia in pace almeno i ciechi

E quest’anno come tutti gli anni ci tocca di nuovo. Infatti più che Sanremo lo potremmo chiamare :”Lo Sapemo” nel senso che sappiamo benissimo che sta già cominciando tutto un “cicaleccio” riguardo a un evento che è già talmente circondato da eventi, per esempio nessuno c’ha più una “serata” c’hanno tutti un evento : “che fai stasera? … c’ho un evento ….. addirittura, dove? … da mia nonna , ci prepara una minestrina”.
Ovviamente in questo clima esplosivo Sanremo da solo non ce la fa più ad essere un evento. D’altra parte è anche vero che le cose sono così cambiate rispetto a quando Sanremo era già di per sé Sanremo che se non lo gonfiassero un po’ forse non gliene fregherebbe più niente a nessuno visto che ormai la normalità televisiva non si nutre più di SUCCESSO ma di SULCESSO …. E quindi via …. Si parte con i bombardamenti di GOSSIP al vetriolo umano.
Povera Minetti …. Sarà vero che non la vogliono sul palcoscenico perché essendo cieca bisogna accompagnarla?
Se è vero è mostruoso e se è vero che è stato Panariello a opporre resistenze in questo senso è ancora più mostruoso, personalmente ho dei dubbi che Panariello possa aver detto veramente una cosa del genere …. Certo è che se proseguo sulla linea di questi pensieri non è che non dormo stanotte, non dormo proprio più
Poveri noi …. Capisco la necessità del sensazionalismo a tutti i costi, in una realtà in cui quelli che si sposano o sono sposati da Mosè in persona proprio in quel quarto d’ora in cui Dio gli tiene separate le acque, oppure che si sposano a fa???? Ma vi prego calmatevi ,lasciate perdere almeno gli handycap gravi se sono reali, visto che poi al telegiornale scopriamo che a Pescara una povera donna, proprio perché gravemente colpita dalla vita è stata nascosta agli occhi di tutti per trent’anni, chiusa in un bagno, circondata solo da un’omertà imperdonabile.
Io gravemente colpita dalla vita lo sono stata. Qual è l’eredità che mi ha lasciato quel dolore.
Un senso di compassione e di condivisione profondo rispetto alla difficoltà della vita. Ce l’accompagno io la Minetti sul palco se è veramente questo il problema e lo farò ridendo io e facendo ridere tutti come ho sempre fatto di fronte ai dolori più terribili.
Il punto è che forse non è vero e che la scarsità di idee generale che contraddistingue in questo momento la comunicazione fa cercare le soluzioni per gli ascolti nei luoghi dell’assurdo.
Che cosa vi inventerete per l’anno prossimo? Forse la prossima edizione di Sanremo per essere veramente “PAZZESCHI” la farete presentare a Totò Riina che per l’occasione potrà usufruire di una licenza premio. OOOHHHHH stiamo parlando di Sanremo …. E di Totò Riina mica di pizza e fichi …. OTTIMA INSONNIA A TUTTI ciao Cinzia