Preghierina per gli STILISTI
OH STILISTI abbiate pietà di noi, vi prego
Salvateci dal freddo!
Come vi è venuto in mente di mandarci in giro, con quattro o cinque gradi di temperatura all’esterno, senza calze e con i sandali estivi sotto a cappottini di vellutino a volte rotti “ad arte” sui gomiti. Tutti i presenti l’altra sera, ad un dibattito sull’amore, mi hanno detto : “ce lo potevi dire che ti mancavano i soldi per finire di cucirti il cappotto, te li davamo noi” …. Era inevitabile che me lo dicessero, battevo i denti, e i fotografi mi fotografavano convinti che fosse un nuovo modo di sorridere in maniera sincopata. E sotto ai cappottini di vellutino, completamente nude, coperte solo, non da una foglia di fico, ma da una foglia di vellutino laminato tutto traforato (che è praticamente la stessa cosa). Perché? Datemi una sola spiegazione logica a tutto questo, dimostratemi la necessità di questa “spinta” verso la malattia, a meno che dietro di voi ci sia l’industria farmaceutica. Chi è il vostro sponsor, l’aspirina? Per non parlare della geniale trovata dei jeans a vita bassa, talmente bassa che per il mio bassotto non uso più il guinzaglio, lo attacco direttamente con i denti ai passanti di quello che una volta era il giro vita dei pantaloni e che ormai voi avete trasformato nel giro culo.
Mi permetto di ricordarvi che dietro alla schiena in quel punto ormai completamente scoperto, noi abbiamo i RENI, organi fondamentali per l’esistenza, filtri necessari per la sopravvivenza, purificatori di tutto, tranne purtroppo che dell’imbecillità del genere umano, che con me in testa, acquista un cappotto che ogni volta che tento di indossarlo (non è detto che ci riesca) mi devono aiutare un gruppo di persone, perché uno, deve raccogliere la cinta che non è fermata da nulla e casca regolarmente per terra, e altri tre o quattro devono tirare bene il cappotto affinché io possa tirare su la lampo senza che si impigli nel cappotto stesso. Ovviamente il cappotto è firmatissimo!
E provate voi stilisti, se ci riuscite, a camminare, aprendo le gambe per compiere un passo con delle gonne talmente strette sul giro ginocchio, che riuscire a farlo con disinvoltura, potrebbe diventare una nuova disciplina da olimpiadi.
L’unica cosa di cui vi siamo veramente grate, è quello strascichino che spesso aggiungete a queste gonne lunghe fino a tutta l’ombra che lasciamo dietro di noi e che a volte ci permette di ottimizzare i tempi, se abbiamo invitato degli amici a cena, e non abbiamo avuto tempo di dare una spazzata per terra : in questo modo, mentre accogliamo, puliamo pure.
Certo, lo stesso strascichino, sulla metropolitana, qualche problema ce lo ha creato.
OH STILISTI, vi prego, ogni tanto dateci anche un classico kilt con i mocassini, non sarà avvenente, ma ci regalerà una mezz’ora di serenità GRAZIE e buona insonnia pure a voi. La vostra Cinzia, con molto affetto e molta ironia.
Commenti
Cara Cinzia condivido in pieno!io sono anni che aspetto che vadano fuori moda i pantaloni a vita bassa ma non c'è niente da fare!!.. dato che basta lanciare una qualsiasi moda che tutti la seguono e la trovano fichissima e geniale..perchè non iniziamo a lanciare le mode del vestire comodo!perchè non posso essere alla moda se esco di casa in tuta?? :P :D ..quando finalemente potremo uscire di casa in pigiama :D?
Scritto da: Elisabetta | 26.02.06 18:54
Quando ce pare .... se impariamo ad accettare , ogni tanto,di essere e di apparire solo come ci va .... imparando a cercare la nostra seduttività oltre il solo aspetto fisico ..... con la dolcezza ,le movenze morbide di chi non si difende e nella libertà di"viversi" credendo in se stessa fidandosi di quello che è e quindi essendo naturalmente elegante con un sorriso che chiama e non respinge .... si può ..... si può ..... cinzia in pigiama .... fighissima ... farei rivivere un morto .....
Scritto da: cinzia | 27.02.06 00:16
Siiiiiiii sono d'accordo in tutto e per tutto!!! Tra l'altro i jeans a vita troppo bassa a meno che non hai il fisico da permetterteli sono mostruosi!! Tutti sti culi segati a metà che sballonzolano traballanti nella speranza di uscire finalmente fuori.. Per non parlare del tanga tirato su fino alle scapole che altrimenti non se vede abbastanza!! Ah vabbè io sono per il vecchio stile...anzi no, per l'home style, lo stile de casa nostra.. W le pantofole W la tuta! Capisco pure che non ci va di andare agli "eventi" troppo trasandate e sciatte.. Ma quanto hai ragione Cinzia, seduzione e femminilità non si rimediano con lo stivale assassino o col jeans sega-culo! Grazie al cielo sono alchimie più complesse e nascoste, di cui forse è anche meglio non conoscerne sempre il segreto..
Scritto da: Albertina | 27.02.06 10:48
Il pigiama?...un sogno...a me basterebbe che mi facessero il regalo della messa al bando del reggiseno imbottito...nell'epoca della stanzarizzazione e del *no stilista no ti calcolo*...io sono fuori moda da un pezzo!!!!....avere un seno prosperoso...sembra andare di moda...ma dove??? dove l'arcuri compra i suoi reggiseni?mi piacerebbe anche pensare di poter morire di freddo...seguendo l'istinto di qualche cretino che (e di solito son sempre stilisti uomini) mi immagina barby d'assalto e mi vuole col cappotto e il reggiseno *gioiello*..ma lo sanno che se la spallina e' un filo da tanga rischia che mi viene il mal di mare?...per non parlare degli imbottiti e strizzanti monotetta come li chiamo io...non vedrei nemmeno dove metto i piedi!!!!!!!vorrei che almeno una stilista donna...restituisse ai maschi dandy chic che girano adesso controllando con occhio inquisitore quante marche hai addosso...un po' di quel che a noi tocca soffrire...che ne so..un bel toppino corto giro ascella...pantaloni pinocchietto...scarpe con tacchi impossibili...e poi si che mi sentirei davvero appagata...altro che tuta...io sono per la sofferenza distribuita!!!!!
Scritto da: Simona | 27.02.06 12:20
Bè mi sembra proprio la mia isola felice questo luogo...
che poi se non fossero giustificati dalla moda del momento (che rende tutti meno insicuri perchè più uguali)nessuno avrebbe mai pensato di addobbarsi così il corpo e forse,perchè no, la mente.
Scritto da: giulia | 27.02.06 16:05
Anche se centra poco con la moda credo sia cmq importante segnalarlo...
Fino al 5 marzo al teatro SALA UMBERTO di Roma c'è Sogno di una notte di mezz'estate...ora siccome di spettacoli belli se ne trovano veramente pochi in giro credo sia importante che quelli che valgono veramente vengano sponsorizzati il più possibile.
So che non è molto carino scriverlo su un blog di un'attrice ma siccome so che Cinzia prima di tutto è una gran bella persona sono sicura che apprezzerà!!!
Ciao GRANDE CINZIA continua sempre così che sei la mejo e soprattutto complimenti ancora per il tuo spettacolo.
Un saluto a tutti
Martina
Scritto da: Martina | 27.02.06 16:26
io ce l'ho con le mini borse, quelle che si portano a giro ascella e dentro c'entrano solo un rossetto e il cellulare. Così la sera arrivi a casa con il braccio addormentato da 8 ore (da quando la mattina sull'autobus hai fatto le acrobazie per tenerti agli appositi sostegni senza far cadere via la borsa) e con l'altro braccio tumefatto per lo sforzo di portarsi dietro la bustina di plastica rigida (con i fiori stampati o con il logo di qualche negozio trendy) che necessariamente deve contenere tutto quello che non entra nella miniborsa di cui sopra: chiavi di casa, agenda, mela per la merenda, fazzolettini, assorbenti, antistaminico, ombrello tascabile...va bè finisco qui.
Insomma, ridateci i mitici borsoni con la tracolla lunga fino alle ginocchia! E che cavolo!
Scritto da: laura | 27.02.06 17:09
Sono contenta che torniamo ad argomenti più futili! Hai notato, però, che a questo hanno reagito solo le ragazze? Nessuno dei maschietti si è precipitato a dire che si, ci dobbiamo vestire come vogliamo, calde quando fa freddo, stabili sulle piante dei piedi, con gli strati richiesti dalla stagione, perchè la seduzione è in altre cose.
Ma nemmeno qualcuno ha avuto il coraggio di dire: si, peggio per voi, dovete stare nude, perchè tutte, anche le bruttine, più fate vedere meglio è. Non so, mi sembra un'astensione strategica...
Io, comunque, che non ci sono abituata, esco a pezzi dal week end per aver partecipato, "coperta" da una magliettina traforata, ed un cappottino 3/4 di velluto luccicante, traballando su 5 cm di tacchi, al bellissimo matrimonio del mio primo amore.
D'altronde oggi inizia San Remo, è il momento perfetto per prendere l'influenza...
Baci, Viola.
Scritto da: viola | 27.02.06 18:36
Credo che ognuna di noi, prima di tutto deve piacere a se stessa. Di conseguenza, anche l'abbigliamento, non solo deve piacere, ma deve aiutare chi lo indossa, a sentirsi bene,e a proprio agio.Quando vedo la maggioranza delle donne, infilate a forza in pantaloni sega-chiappe, i piedi intrappolati in stivali con tre metri di punta e due di tacchi. L'ombelico, fuori dei pantaloni, con tre gradi sotto zero, e un piumino che sembra quello del battesimo; penso che siano delle sciagurate che si odiano. A meno che, come usava un tempo, con i moderni cilici, vogliano mortificare il proprio corpo, con questi strumenti di tortura.Chi sa mai quali colpe avranno da farsi perdonare. In quanto alle borse, evviva le borse grandi, comode, dove puoi mettere di tutto e di più.E' così bello essere se stesse, avere un proprio modo personale di vestirsi. Un temoi criticavamo la Cina, perchè uomini e donne erano vestiti nella stessa identica maniera e poi, ora, assistiamo allo stesso identico fenomeno in Occidente. Viva la fantasia e la personalità.
Scritto da: vittoria | 27.02.06 22:47
Credo che ognuna di noi, prima di tutto deve piacere a se stessa. Di conseguenza, anche l'abbigliamento, non solo deve piacere, ma deve aiutare chi lo indossa, a sentirsi bene,e a proprio agio.Quando vedo la maggioranza delle donne, infilate a forza in pantaloni sega-chiappe, i piedi intrappolati in stivali con tre metri di punta e due di tacchi. L'ombelico, fuori dei pantaloni, con tre gradi sotto zero, e un piumino che sembra quello del battesimo; penso che siano delle sciagurate che si odiano. A meno che, come usava un tempo, con i moderni cilici, vogliano mortificare il proprio corpo, con questi strumenti di tortura.Chi sa mai quali colpe avranno da farsi perdonare. In quanto alle borse, evviva le borse grandi, comode, dove puoi mettere di tutto e di più.E' così bello essere se stesse, avere un proprio modo personale di vestirsi. Un temoi criticavamo la Cina, perchè uomini e donne erano vestiti nella stessa identica maniera e poi, ora, assistiamo allo stesso identico fenomeno in Occidente. Viva la fantasia e la personalità.
Scritto da: alma | 27.02.06 22:49
Siete grandi mi avete fatto schiantare dalle risate .... GRAZIE ... giustissima l'osservazione sull'assenza maschile .... non si pronunciano?!?! cinzia
Scritto da: cinzia | 28.02.06 02:20
ah cì...tu c'hai ragione...la moda vi manda troppo scoperte...ovvio ke x noi maski vedere la carne è sempre un piacere XD!!!!
ma io condivido la tua idea...io personalmente nn seguo la moda e nn mi piacciono i /le fashion victim...personalmente mi vesto a mio stile e a mio gusto ke può essere anke brutto x qualkuno ma deve piacere a me!
baci davide ^____^
Scritto da: Davide | 01.03.06 14:22
anke se i pantaloni a vita bassa li porto volentieri ma nn xke vanno di moda...ma xke piace a me portarli bassi e mettere i boxer in bella vista...tutto qua! XD
Scritto da: Davide | 01.03.06 14:26
mi prendo una pausa...e rispondo..
le miniborse ancora riesco a portarle, calcolando che la mia trousse da trucco e' della stessa dimensione si arriva a capire di quali dimensioni siano...le mie colleghe mi guardano sempre piu' sbalordite quando arrivo in ufficio! ma sullo spirito generale del mi vesto a gusto mio proprio non ci sto. la teoria della panchina che ho sviluppato ai tempi dell'universita' e' molto d'aiuto in questo caso. esitono due tipi di persone: gli arredi urbani e gli splendidi. i secondi sono quelli che se giri per strada ti volti comunque anche se sono vestitissimi sono belli...impossibili..insomma quei tipi/e che ti auguri che almeno un'unghia incarnita ce l'abbiano!
poi esistono i tipi come me gentilmente definiti un tempo *la ragazza della porta accanto* (ma adesso cosi' ci si definiscono sempre gli splendidi..percui non siamo assimilabili!) o che io definisco arredi urbani..quelli che non noti a meno che non ti servano. io appartengo a questa categoria e sinceramente ne vado anche fiera..perche' io mi posso mimetizzare..mentre loro no!
Non e’ una cattiva cosa appartenere a questa categoria…se sei intelligente, prima o poi per uno o l’altro motivo t’apprezzeranno e non dovrai nasconderti…e se poi il mammifero ti piace puoi sempre trasformarti in tipo variando il look…
ora da una piccola ricerchina di mercato fatta nel mio posto di lavoro..se io mi vesto come mi piacerebbe...sono arredo urbano..appena mi metto qualcosa di speciale salgo alla categoria tipo (che sta sotto a splendido...ovvero ti guardano con la coda dall'occhio..commentano..ma niente piu'!). ora il mio campione e' di circa 400 cristiani di cui 80 donne...
e' un settore dove la prima settimana ti osservano e si presentano baldanzosi, il primo mese si scusano perche' inavvertitamente gli e' sfuggita una parolaccia...dopo di che sei divenuta un uomo come loro e ti trattano con atti di cameratismo mascolino a dir poco discutibili!...e allora scopri che fuori dal focolare sono delle suocere, piu' vipere delle donne...commentano il tacco, se ti donano questo o quel taglio di pantaloni..e i peggiori ti danno anche consigli per gli acquisti fashionisti.
probabilmente non tutti gli uomini sono cosi'...ma alla fine dopo anni di arredo urbano mi sono un po' adeguata anche io..magari non porto cose scollate..per evitare quello sguardo sbarazzino che guarda inesorabilmente verso il mio seno...non porto jeans a vita bassa...ma visto che le taglie si riducono….e l’unica cosa di moda che posso comperare rimangono gli accessori…mi adeguo..e mi butto in compere del tipo la borsina..le scarpette…la cinturina…e aspetto l’alba in cui questi imbecilli scoprano che le donne:
lavorano…tutto il giorno
fanno la spesa…portando carichi inusitati
puliscono la casa..non come nelle pubblicita’
non vanno tutte le sere ad una prima….
E soprattutto…sono umane!!!!!!!!!!
Scritto da: Simona | 01.03.06 19:03
Forte la teoria degli arredi urbani e degli splendidi. Ora mi spiego tante cose :-)
Sul vestirsi a proprio gusto, temo che ci facciamo tutti delle illusioni: i nostri gusti non possono non essere influenzati dalle mode, anche se non ce ne accorgiamo.
Vorrei confermare che non tutti gli uomini sono così. Vivo con uno che è umano, fa la spesa portando carichi inusitati, pulisce la casa...non come la pubblicità e non va tutte le sere ad una prima. ;-))
Scritto da: laura | 02.03.06 09:17
Ragazze/i è chiaro che i jeans a vita ultrabassa li porto anch'io .... anzi ormai porto solo quelli e da quando purtroppo sono mezza anoressica ma ovviamente molto magra (non mangio perchè non ci riesco, non per dimagrire)
porto solo quelli. Ma non tutti se li possono permettere e siccome per anni quando ero più giovane, non li ho potuti mettere neanche io e so che si soffre voglio dire a quelle che si sentono inadeguate di cercare altrove la loro chiave di seduzione. Non per consolarle ma perchè credo sia vero che a sedurre non sia tanto un bel culo, quanto la consapevolezza di averlo.Sapere di avere un bel culo ti fa brillare gli occhi e ti regala un sorriso che è un richiamo. Comunque a sedurre è sempre l'intenzione, più di qualunque altra cosa.E' l'intenzione che da corpo al corpo. Grazie a Davide che è l'unico uomo che si è palesato. Che ti piaccia la carne non può che farci piacere ...... ma te prego .... scrivi normale .....
Scritto da: cinzia | 02.03.06 21:22
chiedo umilmente scusa a cinzia per la mia incomprensibile scrittura...mi sforzerò di scrivere decentemente sorry! ^^"
comunque nemmeno io potrei permettermi di portare i jeans a vita bassa perchè non sono nè magro nè anoressico però li porto lo stesso anche se mi spunta un po di pancetta me ne sbatto perchè mi piaccio io e questo è l'importante!
chiedo ancora venia per la scrittura! ^_^ baci a cinzia!
Scritto da: Davide | 02.03.06 21:55
A Davide te perdono .... te perdono .... sei troppo simpatico cinzia vostra ....... ciao
Scritto da: cinzia | 05.03.06 00:06
Cinzia cara, ti ho visto in tv questi giorni...ma perche' non famo un "funs club"?? se dice cosi???
o mejo dire na "camerata de cinziofili" ? Baci Baci e aribaci, tutti co lo scrocchio che se no il mio fidanzato me crocca!
Quanto ai pantaloni??? ...portateli come ve pare.
Un saluto grande.
Scritto da: salvo | 06.03.06 18:08
Sono sempre stata un pò cicciottella e per questo non ho mai potuto seguire la moda.
Però forse non è stato proprio un male, mi sono creata uno stile tutto mio, e quindi, in un certo senso ho sviluppato un pò di creatività...
Scritto da: Manuela | 07.03.06 16:59
cara cinzia io ho un neg.d abbigliamento solo per taglie comode, e sto trovando difficoltà a trovare cose giovanili a prezzi accettabili, e coerenti con la crisi dell euro che ci ha rovinati.... ho 30 anni e sono demotivata da questa situazione critica.la gente spende poco e solo quando serve.grazie, poco ottimista,Carmela Denaro.vittoria,RG
Scritto da: carmela | 29.03.06 17:51
cara cinzia io ho un neg.d abbigliamento solo per taglie comode, e sto trovando difficoltà a trovare cose giovanili a prezzi accettabili, e coerenti con la crisi dell euro che ci ha rovinati.... ho 30 anni e sono demotivata da questa situazione critica.la gente spende poco e solo quando serve.grazie, poco ottimista,Carmela Denaro.vittoria,RG
Scritto da: carmela | 29.03.06 17:51
Sì, ma i prezzi si sono letteralmente raddoppiati e la crisi è molto grave anche a livello mondiale, in effetti non c'è da essere molto ottimisti, ma come disse una una sera anni fa a Roma: "AAAAòòòòòò aiutamose fra de noi"
Scritto da: cinzia | 07.04.06 21:47
Cinzia, ho letto il tuo articolo e quando parlavi di freddo mi e' tornata in mente una cosa che ho visto su internet. Adesso ho cercato bene, e c'erano alcune foto di te ed altri vip che stavate ad un evento modaiolo di uno stilista, tale Farhad. Tu indossavi un meraviglioso vestitino stile colapasta ed eri tutta nuda sotto il vestitino. Ora, e' chiaro che poi senti freddo e tremi! :) Ad ogni modo, ho apprezzato parecchio. Continua cosi'! :)
Scritto da: massimo | 16.04.06 20:41
Ciao a tutti, vi prego di non volermene se mi faccio pubblicità ma è solo che vorrei rispondere a Carmela "demotivata" che scrive da reggio calabria il 29.03.06 17:51. Forse possiamo risolvere il suo problema se cerca abbigliamento taglie comode per signora giovane. Anche noi siamo giovani, anche noi del sud Italia - (Basilicata) e anche noi ce la stiamo mettendo tutta per portare avanti la nostra impresa di produzione di taglie comode per signora giovane. Carmela se vuoi contattaci tramite il nostro sito. A presto
Scritto da: giuseppe | 20.04.06 00:48
E' proprio perchè usufruisco della "moda", che sono in grado di vederne i difetti. Perchè mi devo colpevolizzare io, se quando esco la sera e voglio essere carina, se decido di indossare qualcosa di "contemporaneo",mi devo cagare sotto di freddo? Perchè i vestiti carini da sera , sono tutti così, a meno che decidi di vestirti da suora e in quel caso sei "coperta". Ti ricordo Massimo e molti altri che hanno scritto, che io non sono un cesso e faccio l'attrice! ciao cinzia
Scritto da: cinzia | 23.04.06 22:28
Tesoro sei mitica, però voglio dire parliamo di quello che gli stilisti vorrebbero per noi uomini? Devi necessariamente essere anoressico e far vedere a tutti che tipo di mutande porti,meglio se i pantaloni sono a vita così bassa che le ginocchia si traumatizzano perchè si credono degli avambracci....poi le magliettine si fermano misteriosamente alla M, le altre taglie nn ci sono. Ma veste comodo, ti assicurano. Comodo un corno, ti senti come il cotechino sottovuoto. Poi perennemente gli occhiali da sole anche con il diluvio universale, quintali di gel in testa (te credo che poi aumenta la calvizie) e via fashion come nn mai. Con un grosso problema, che mo che son tutti vestiti Dolce&Gabbana, rischio sempre di abbordare etero e non riconoscere i gay.
Ah Cinzia, tu sei un'ottima attrice e pure na bella donna, guoi chi dice il contrario..lo strangolo con la catena della Chanel!
Scritto da: Giogi | 08.05.06 00:19
signora leone, oggi ho seguito "l'italia sul due"...era tanto che non la vedevo in tv;l'ho trovata benissimo; lei è sempre straordinaria, geniale...sono un'insegnante, il mio sogno è sempre stato di portala dai miei ragazzi e farli parlare un pò con lei...sarebbe veramente un'esperienza meravigliosa per sedicenni ai quali certi programmi in tv stanno facendo il lavaggio del cervello...
Scritto da: prof.d'angelo | 31.05.06 18:27
opsss, credo di non avre centrato il tema della discussione...bhè pazienza, chiedo venia..volevo solo mandare un messaggio alla signora cinzia..
Scritto da: d'angelo b. | 31.05.06 18:30
Che importa, professor D'angelo se non ha centrato il tema. I miei post sono solo un'occasione per comunicare con voi sia sull'argomento del post sia su qualunque altro argomento. Ma dove insegna e cosa e in che classe? Ah forse questo me lo ha detto, trattasi di sedi cenni, no? Stasera sono troppo stanca, ma forse ci scrivo un post sull'argomento del ruolo formativo che la scuola oggi dovrebbe avere per preparare i ragazzi di oggi ad un futuro migliore. Grazie di quello che mi ha detto, comunque e a presto Cinzia Leone
Scritto da: cinzia | 05.06.06 22:13
anch'io vorrei tanto ringraziare gli stilisti...devo andare ad un matrimonio e ho scoperto solo ora che, dopo essere ingrassata 15kg e portare una rassicurante taglia 48, per vestirmi in modo dignitoso e senza spendere un capitale devo obbligatoriamente rivolgermi ad una sarta...
Grazie cari stilisti...grazie per rendere meravigliosamente frustrante un atto così semplice come l'acquisto di un abito, grazie per regalarmi quella splendida sensazione di disagio quando la commessa mi comunica che "mi spiace li fanno solo fino alla 46"...
Grazie, grazie davvero!!!
Scritto da: baby | 02.08.06 13:38
e mia figlia che mi fa impazzire per vestirsi ha quasi 17 anni un fisico assolutamente rotondo non riesco a sapere nemmeno quanto pesa. porta solo pantaloni lunghi quelli corti o a pinocchietto non vanno mai bene perche si deve sempre depilare.........
porta una taglia che trova solo nel reparto uomo ma poi i modelli non gli piacciono e allora prende l'ultima taglia da donna e ci affoga dentro.
Non capisco cari produttori di abbigliamento volete fare vestiti anche per ragazze un po in sovrappeso che vogliono vestire come tutte le altre che portano la 42............
Scritto da: roberta | 18.08.06 13:39
Sei fantastica,lavoro da anni in un negozio d'abbigliamento e assisto puntualmente ad eventi a dir poco sconvolgenti, ci sono donne che pur di avere il pantalone a livello uterino ,sbordano rotoli di adipe da ogni angolo, spaccazze di culi che evadono e che sorridono sopra la cinta...
pantaloni strettissimi in fondo tanto da farci assomigliare a degli imbuti
tutto perche' c'è qualche individuo (lo stilista) che si diverte come un pazzo a vedere come siamo caprone, e'il potere della moda! certo non ci stupiremo se un giorno usciremo tutte con le mutande ( anche queste ovviamente a vita bassissima) sopra i pantaloni....di sicuro non saremo fiche ma saremo alla moda!!!! sei grande un bacio Faby
Scritto da: Fabiola | 27.10.06 12:50
YESSS! Questo è il problema! Ma il vero problema è che, quando scatta una moda, non trovi altro!!!!
Ben venga la moda, anche la più stupida, per i ragazzi (chi non l'ha seguita! v. anni 70!), ma vorrei potermi vestire non da vecchietta senza rischiare i miei organi interni!!! E coprendo le mie 48enni vergogne esterne..... basterebbe un'alternativa soft alla moda esasperata per chi non si ostina tristemente a fare la ragazzina, ma non vuole nemmeno sentirsi SU' NONNA!!! 1 saluto a tutte
Scritto da: Sonia | 11.02.07 20:23
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Scritto da: bharat kumar | 11.05.07 10:32
Ciao Cinzia, questo non è un commento all'articolo. Devo assolutamente contattarti dal momento che vivo con una persona che è stata colpita da angioma cerebrale e ho bisogno di capire alcune cose a riguardo. se puoi scrivimi indietro, io continuerò a farlo finché non rispondi... Grazie
Scritto da: daniele | 04.06.07 21:58
GLI EDITORIALI DI ANTONELLO DE PIERRO DIRETTORE DI ITALYMEDIA.IT
Finalmente liberi!
di Antonello De Pierro
Era ora! La legge che pone fine all’obbligatorietà del servizio di leva è finalmente una realtà. Termina così la girandola di amarezze e delusioni che la stragrande maggioranza dei nostri giovani, chiamati ad assolvere gli obblighi di leva, è stata da sempre costretta ad incassare, perdendone abbondantemente il conto. Il festival dell’ingiustizia, delle assegnazioni e dei trasferimenti incredibili, decisi al tavolo delle raccomandazioni e dei clientelismi, senza nessuna logica o pudore di sorta: soldati spediti da Palermo a Udine, braccia “rapite” dallo Stato a famiglie bisognose, e rampolli privilegiati, parcheggiati nell’ufficio dietro casa. Il Rubicone della vergogna, attraversato sfacciatamente dai burattinai degli uffici di leva e delle caserme, muovendo inesorabilmente i fili del destino di ragazzi impotenti, spesso sacrificati sull’altare di frustrazioni personali dei superiori, finalmente sta per prosciugarsi. La “pacchia” dei graduati, abilissimi nel sottomettere giovani inermi, facendosi scudo con le opinabilissime leggi militari, che schiacciano, marciandoci sopra con i cingoli, la loro dignità, inizia a intravedere il tramonto. Chi pulirà le caserme, i “cessi” putridi e puzzolenti, le stanze e gli uffici degli ufficiali e dei “marescialloni” spocchiosi? Chi spazzerà i cortili per ore, spettacolo preferito dalle pupille dei graduati, attenti affinché venisse raccolta anche la “cicca” più minuscola (ottimo esercizio per chi avesse voluto impiegarsi come operatore ecologico al termine del servizio di leva, ma perfettamente inutile per la formazione di un soldato)?Chi impartirà lezioni gratuite di latino, greco, matematica o fisica ai figli “somari” di colonnelli e generali, quando il ragazzo laureato preferirà affrettassi a trovare qualche spiraglio nel muro di gomma del mondo del lavoro, piuttosto che seppellire un anno della sua vita nello squallido grigiore di una caserma? Particolarmente difficile appare in questi giorni penetrare quel guscio di riservatezza, che protegge come un’armatura l’universo militare dal mondo dei civili. Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha dribblato con sorprendente abilità la richiesta di un’intervista da parte del nostro giornale. Ma noi, che non amiamo assolutamente mettere il morso alla nostra inarrestabile voglia di verità, non possiamo sorvolare su gravi episodi legati alla moritura “naja”, nutrendoci al banco della nostra esperienza diretta, dove troviamo ricordi che ancora passeggiano vivi nella nostra memoria. Come possiamo non toglierci il sassolino dalla scarpa, foderandoci gli occhi con il prosciutto, di fronte alla verità che preme per scivolare tra le righe di un foglio provvisorio di giornale? Per ognuno un film lungo un anno e con all’incirca lo stesso copione, fatto di angherie, soprusi, arbitrarie privazioni della libertà personale. Un anno trascorso vivendo di nulla ai margini del nulla, con la rassegnazione pronta a spegnere immediatamente qualsivoglia ruggito di vitalità. Finalmente si volta pagina. Agli occhi di chi scrive la memoria mette a fuoco fotogrammi spaventosi. Ragazzi avviluppati dalla spirale del sistema militare, privati della volontà, della dignità stessa di esseri umani, ridotte a puro sussurro. Costretti a subire turpiloqui e ingiurie a più non posso, senza la possibilità di reagire; a mangiare con le mani e ad elemosinare un bicchiere d’acqua nella desolazione dell’Ospedale Militare di Firenze; a dormire con cinque coperte e cinque maglioni in gelide camerate senza riscaldamento (naturalmente nelle camere confortevoli degli ufficiali il caldo era insopportabile); a subire incredibili atti di “nonnismo”, a fare flessioni sulle braccia, portando il naso a due dita da una nauseante quantità di “merda”, troneggiante in bella mostra sul biancore di una “turca”. E molto altro congelato nei file mnemonici degli sventurati protagonisti. Spesso qualcuno più debole non ha retto e ha deciso di chiudere i conti con la vita prima del congedo. Con sorprendente rapidità, sugli scandali sanguinolenti, è sceso sempre puntualmente il velo del silenzio e dell’omertà.
Tutto ciò sarà presto finito. Finalmente!
Scritto da: ufficio stampa | 01.07.07 16:12
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Scritto da: chullyThype | 04.10.07 22:05
ciao cinzia, avrei anch'io una preghierina per gli stilisti...e magari se mi puoi dare una mano :-) avevo pensato se in italiasi potrebbe fare come in germania, un concorso di bellezza anche per ragazze e ragazzi disabili...tanto per far capire quanto la bellezza abbia diverse sfumature...se ti va di leggerlo, è a questo link nel mio blog:
http://www.occhiodellanima.it/2007/11/16/diversamente-sexy/
un abbraccio.
Scritto da: maxanima | 18.11.07 16:31
well done, dude
Scritto da: Tishayc | 22.03.08 01:15