Vorrei proporvi l’ultimo articolo che ho scritto nella mia rubrica : Pensieri per non dormire. Riguarda il problema del ruolo delle donne rispetto al POTERE. Fino a poco tempo fa credevo anch’io che ormai fosse un problema superato, e invece ho scoperto che non lo è.
In realtà è gravissimo il silenzio con cui il POTERE vuole sotterrare l’esclusione effettiva delle donne in qualunque campo. E questo, purtroppo non è neanche più dovuto,come lo era un tempo, alla convinzione di una nostra “inferiorità” nel campo della politica o del lavoro. Oggi questo è solo l’alibi con cui riescono a fare fuori un altro nemico.
Oggi, in questa guerra generale, in questa competizione senza alcun freno tra esseri umani, la donna rappresenta solo un ulteriore antagonista da eliminare. Mi sembrava giusto provare a proporre l’argomento su un giornale come Novella 2000. Non ho la più pallida idea di che risultati possa dare fare una cosa del genere. Intanto ,io lo faccio leggere anche a voi. Caso mai entro pochi giorni cambio subito il post. Intanto vi informo che a Macerata hanno impedito la conferenza stampa sulle quote rosa fino a dopo le elezioni …… tanto per farvi capire….Ecco l’articolo. Sì lo so oggi è tutto molto lungo …..
……. E avrete sentito parlare, spero, di questa storia delle quote rosa? Non sono delle “quote” latte che vengono riconosciute alle donne maggiorate, no no. Sono una specie di “provvedimento” istituzionale-disperato per cercare di ribellarsi ad una supremazia maschile generalmente posizionata ovunque : parlamento, senato, aziende, municipi, comuni, province, ospedali, giardinetti, parchi pubblici, panchine, garage e semafori. Ma voglio darvi un po’ di numeri perché forse non li sapete: su 610 deputati complessivi, rappresentanti ovviamente in proporzione tutte le “parti” politiche, sapete quante donne ci sono? 71 e le donne sono il cinquantadue per cento della popolazione italiana.
Vi sarà capitato di dare un’occhiata in giro e di rendervi conto che le donne che rivestono cariche di potere istituzionali uno se le ricorda, proprio perché sono talmente poche che quelle poche rimangono impresse. Noi donne, in questo momento,grazie all’impennata evolutiva degli ultimi trent’anni, abbiamo la sensazione di aver in mano il mondo …. Qualcuna di noi non si sente per nulla penalizzata in quanto donna, nel campo del lavoro per esempio …… ma lo è suo malgrado, perché per arrivare dove è arrivata ha dovuto sicuramente mettere in atto una “strategia” ….. di qualunque tipo …. Si è dovuta organizzare ….. altrimenti se realmente per puro merito, senza alcuna strategia, le è stato riconosciuto un valore …. Allora c’ha avuto anche molto culo, nel senso che il culo consiste nel fatto che le sia stato riconosciuto il merito …..
Se anche ci si riesce, non mi pare il caso di “sbatterlo” in faccia alle altre ON. Santafe ….ON Santache ….ON Santa non si sa perché …. forse Santa perché c’ha un cachet …. E non c’è nessuna cattiveria nella battuta, mi creda, è solo un modo per ironizzare sul fatto che riuscire, per esempio ad essere candidate nelle liste, per le elezioni, non è affatto così semplice ….. Le candidate vengono scelte da un gruppo chiamato Tavolo dei nominati, . Ma gli uomini nominati per poi nominarne a loro volta altri (un delirio di nomine), non sono nominati col televoto del “Grande Fratello”….. sono uomini nominati da altri uomini (uomini del loro stesso partito) …. Che però poi non nominano quasi mai le donne e se le nominano le lasciano agli ultimi posti, i meno importanti . Voi direte: “ma perché ci sta raccontando tutta questa pallosissima storiellina?” Perché mi piacerebbe che piano piano questa storiellina cambiasse e che le donne, tutte, non solo quelle che hanno già il privilegio di agire in luoghi importanti, si esprimessero un po’ di più su chi le rappresenta in parlamento. Non tutte le donne hanno delle reali capacità in senso politico. Chi non le ha è giusto che vada a casa, ma è giusto che vada a casa anche chi non le ha tra i maschietti, e temo che se dovessimo rispedire a casa tutti i maschietti incapaci, che rivestono incarichi importanti un po’ ovunque, ma soprattutto in politica, qua ci rimarrebbe il vuoto pneumatico, una specie di “Day After”. Questo non vale per tutti, ovviamente, ma per molti sì. Ultima riflessione notturna, e poi chiudo. Che ne sanno gli uomini che ci dovrebbero tutelare attraverso le leggi, dei nostri reali bisogni rispetto a maternità e lavoro, per esempio, che ne sanno del fatto che in una scuola che insegna tutto tranne che a vivere forse bisognerebbe cominciare a lavorare anche sulla formazione interiore dei nostri ragazzi, nel senso di dargli gli strumenti per capire che un “valore” non è una macchina che ti farà uscire con quella della tua classe che senza quella macchina, con te, non ci sarebbe mai uscita, quindi è cretina. Forse la vera difficoltà è fargli capire che un valore è la libertà di scegliere nella vita che vita vorrà vivere e come la vorrà vivere. E per poter fare questo bisogna saper valutare le conseguenze di ogni azione e quindi saper sopportare il” dubbio” Insegniamogli a sopportare il dubbio che è necessario per arrivare a una soluzione, molto più del “buono” per il computer.