Un vivace e curioso principino indiano ebbe una volta la sventura di domandarsi: “COSA E’ LA VITA?”. Da quel momento non ebbe più pace! Non si domandava altro, ma soprattutto non riusciva più a vivere. Qualunque cosa facesse in sé e per sé non aveva più senso, perché qualunque cosa facesse era per lui l’occasione per domandarsi:” …….. sì sì va bene ma che cos’è la vita?” Se si sedeva si domandava: “ sì è vero mi sto sedendo ma perché …… che cosa è dunque la vita? Sedersi? Che cos’è la vita: mangiare dormire sedersi alzarsi correre parlare leggere mangiare gli spaghetti aglio olio e peperoncino e pensare “…….. non sanno di niente ….. perché insistono?” E cominciò a tormentare anche tutti quelli che gli stavano intorno ……” Vi prego ditemelo che cos’è la vita” ….. Ma nessuno nessuno sapeva rispondergli altro che banalità del tipo : “la vita è fatta a scale c’è chi scende c’è chi sale ….” “la vita è un soffio” a me, lui pensava, più che un soffio mi pare un Ghibli ….. comunque ….. viveva in costante compagnia della sua ossessione e procedeva domandando a tutti che cosa è la vita. Si rivolse a quelli che dormivano sui chiodi, a quelli che mangiavano il fuoco, a quelli che prendevano i piranha con le mani, agli operai che lavoravano su piloni di 10 metri per costruire autostrade e binari per l’alta velocità ,ai missionari, ai seguaci delle sette ….. ma nessuno e dico nessuno sapeva dargli una risposta. Finalmente un giorno mentre era in fila alla cassa dell’ikea, un rumeno, assoldato da un signore che volendo pagare doveva costruirsi la cassa (all’ikea funziona così), si sentì dare dal rumeno una informazione che lo portò molto avanti nella sua ricerca. C’era una sola persona che sapeva rispondere a questa domanda ma viveva su un altopiano del Tibet ad un’altezza altissima e ci sarebbero voluti anni per raggiungerlo a piedi. Si poteva raggiungere solo a piedi.
L'illuminato che sapeva cos’era la vita se ne era ben guardato dal costruirsi un eliporto, quindi il curioso principino si incamminò e impiegò più di venti anni a raggiungere l’altopiano. Arrivò ovviamente in condizioni disastrose: affamato invecchiato con le sterpaglie tra i capelli e la barba più lunga di lui stesso, le unghie poi non ne parliamo. Insomma era veramente segnato dalla fatica e dalle rinunce subite per portare a termine il suo obiettivo. Ma la luce fioca che gli apparve al di là dell’ultima roccia scavalcata , gli diede un tale senso di compimento e di giustizia che tra la barba gli si aprì un sorriso. Il sorriso del vigore necessario per andare avanti quando la forza sembra essere finita. Trascinandosi si spinse sino alla porta della capanna da cui si dipanava la luce tutto intorno, e l’aprì. Davanti a lui un uomo immobile, seduto con le gambe incrociate e le braccia appoggiate un sopra all’altra come quando le braccia non servono.
Principino OHHHHH uomo illuminato sono venti anni che ti cerco perché so
che solo tu hai la risposta che cerco da sempre
…… Dimmi ti prego, che cosa è la vita?
Uomo illum.   Assolutamente senza muovere un solo muscolo l’illuminato
rispose:” LA VITA E’ UN LUNGOFIUME TRANQUILLO”
Princ. (sbalordito) NO??????????
Illum. (pensieroso interrogativo) NOOOOOOO?!?!?!?!?!?!?
Da Cinzia impegnata in questo momento a scalare l’altopiano …. Quindi scusate il rallentamento della comunicazione Arriveranno nuove clip.
Con molto affetto cinzia