Quando un blog diventa amicizia
Circa un anno fa ho aperto questo blog ( ma si potrà dire “aperto”? mica è una saracinesca?) ….. diciamo che gli io ho dato vita ……. Ma poi , nella vita, ci si è trovato bene di suo. Infatti è cresciuto. BENE. E’ cresciuto come speravo io. E’ cresciuto nella assoluta naturalezza della sua sincerità. E le anime vaganti, sole, in questo luogo di mistificazioni continue … sono venute qui a riposarsi. E mi hanno portato il calore e la sorpresa di visite attese ma in realtà inaspettate Non me l’aspettavo, no, di poter contare sulla certezza di trovare sempre e comunque il segno di una presenza da parte vostra che eravate poi il mio vero potentissimo obiettivo. Nell’intervista allo specchio di Alfonso Stagno(pubblicata su questo stesso blog) lo dico, e continuo a pensarlo che l’amore è un incastro di “bisogni”, ma il fatto di pensarlo non significa che sia vero.
Non so se nella dimensione della nostra vita esista qualcosa che possa essere definita “VERA” …… temo che sia presuntuoso parlare di verità se non usandola sbadatamente come intercalare. Ma la sensazione che ho quando leggo il numero crescente dei vostri messaggi e il tono, i contenuti, i colori e l’intensità dei vostri messaggi, è una sensazione meravigliosa di logicità del caos. E’la certezza calda di vivere al riparo di una stazione, dove si incrociano, oltre alle inevitabili miserie umane , treni che si muovono su binari sinceri. Siete una realtà nell’assoluto e una commovente motivazione ad esistere per come ho scelto di farlo. Grazie cinzia