Pioveva al QUADRARO... ma solo intorno agli ombrelli

Pioveva ieri sera al Quadraro. Ha cominciato a piovere proprio quando ho cominciato anche io. Abbiamo iniziato in simultanea. Una specie di effetto speciale per il pubblico, e un regalo speciale per me. Quello di vedere centinaia di persone rimanere lì. Molti con gli ombrelli aperti, immobili sotto l’acqua. Molti immobili sotto l’acqua ma non sotto agli ombrelli. Grazie. Lo spettacolo di ieri sera era dentro una bolla d’amore. E noi sbrilluccicavamo tutti felici. Dentro alla bolla. Io lo spettacolo l’ho fatto in fretta. Nel senso che non ho improvvisato molto e non ho giocato troppo con le parole. Non mi sono gongolata nel mio giochino preferito: stare in scena a giocare da sola davanti a tutti. Non potevo perdere tempo, prolungare le occasioni, intrattenermi. Avevo davanti a me tanta gente che rideva e si godeva quello che vedeva, completamente indifferente alla pioggia che incessantemente scendeva. Ho cercato di dare il massimo, a tutte quelle persone che inevitabilmente amavo, in tempi minimi. Loro lo hanno capito. E l’energia dinamica del movimento di quello scambio, ha generato la bolla. Con dentro l’amore. Ero perfettamente felice. Dentro la bolla con me c’era anche il fotografo pieghevole ( mi ha fotografato sempre sotto l’acqua, in tutte le posizioni e da tutte le posizioni ripiegandosi su se stesso in diverse occasioni ). Sì, In veste di fotografo pieghevole c’era anche lui: Alfredo Ripani. Alfredo Ripani essere meravigliosamente multiversatile, nonché costruttore del mio blog. Poi c’era Fabietto: la mia metà di scrittura ( ci scrivo da tutti i miei lavori teatrali alle lettere a zia Enrichetta ) e il mio sostegno preziosissimo. C’era l’amore infinito della mia vita: Lietta. In braccio al carissimo Pippo mentale. Poi c’era Viola, Gabriella, Giusy, Il palloso, una Signora incinta che ovviamente abbiamo fatto sedere, c’era Alessia, il papà e la mamma di Fabietto, c’era ... C’era la voglia di tutta quella gente e la mia di adattarsi alla circostanza per non perdere l’occasione dell’incontro. Il fiato di questa voglia ha gonfiato la bolla ...
