Ognuno ha le sue mutande viola … ma ROBERTONE sa perfettamente di che colore sono le mie.
L’altra sera ho fatto lo spettacolo “poche idee…” in piazza ad Arezzo
Se l’altra sera ad Arezzo ci fosse andata PARIS HILTON, di lei,i giornalisti, avrebbero potuto scrivere solo che quella sera indossava mutande viola e che quando si è presentata all’HILTON della sua città e le hanno chiesto, come da procedura i documenti, lei ha risposto al receptionist: “ma che sei scemo? Questo albergo è mio … fammi vedere i tuoi piuttosto” .. e che sono andati avanti così per ore …. È dovuta arrivare la polizia che l’ha arrestata un’altra volta …. Speriamo almeno che non le diano i domiciliari a casa nostra …. Tutto è possibile purtroppo di questi tempi …. Anche che ti ritrovi PARIS HILTON in bagno che si monta una telecamera per non risparmiarci la possibilità di vederla cagare …. Lo facciamo tutti no (intendo dire cagare)???? E allora perché non farlo insieme.
Ad Arezzo l’altra sera in piazza ho fatto il mio spettacolo davanti a tanta, veramente tanta gente. Non sono in grado di stabilire quanti fossero, ma erano tanti. Non faccio CABARET e neanche TEATRO. Dopo aver avuto quindici anni fa due emorragie cerebrali che come ha detto la critica(molto lusinghiera per altro)(è riportata sul post precedente a questo verso la fine), hanno ARRESTATO LA MIA FOLGORANTE CARRIERA, in realtà faccio COMUNICAZIONE. Nel senso che riesco a far ridere a crepapelle su quelli che sono i nostri limiti e la nostra incapacità di credere in noi stessi, più che in un paio di “mutande viola”. Ho creduto nella vita senza mai smettere di esserne innamorata anche quando davanti a uno specchio, su una sedia a rotelle, ero improvvisamente un sacco vuoto, con la parte sinistra del corpo(braccio e gamba) completamente paralizzata, uno squarcio in testa e uno sguardo in cui a causa della diplopia, con un occhio leggevo e con l’altro ripassavo. Ero un mostro. Tutto a un tratto. E improvvisamente condividevo con tanti altri disabili la ferita dell’umiliazione, dell’offesa, dell’imperfezione, in un mondo cretino che è convinto di poter raggiungere la PERFEZIONE. E invece di vivere veramente, riconoscendo la bellezza vera, proprio perché ha potuto vedere anche la bruttezza di se stesso, spreca la propria esistenza a prendersi per il culo, indossando un paio di “mutande viola” nella speranza che siano le mutande a sottolineare il suo culo più che il suo culo stesso. Come ha detto Robertone, che è un amico del mio blog, non avrei fatto il percorso artistico e umano che ho fatto senza il fortissimo dolore ma anche l’enorme ricchezza che quell’evento ha portato con sé. E quando ho letto che quella grave malattia mi ha lasciato come ha detto la giornalista.”qualche strascico nel fisico” ho pianto tutta la notte.
Sono proprio quegli strascichi, la cosa più evidente che comunico agli altri? Di quello che ho detto per due ore, sono proprio quegli strascichi il corrispettivo da mostrare agli altri delle mutande che non mostro?
Ha detto anche che sono bravissima, e che so tenere il palco come pochi. E di questo ovviamente io ringrazio. Ma non penso di essere bravissima. Penso di avere piuttosto il bisogno disperato ma fortissimo di comunicare agli altri la possibilità di guardare la vita anche da un’altra angolazione. Per potere avere tra le mani qualcosa di più concreto di un paio di mutande viola: LA CONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO VALORE conquistata grazie all’aver guardato in faccia la paura di non valere un cazzo. Mi rendo conto che in questo momento dominato da un mercato ottuso a nessuno viene in mente di raccontare il significato di un lavoro che per due ore ha generato tanto entusiasmo, seppur tardi nella notte. E’ tutto uguale a tutto. Che cosa ho io di veramente diverso da Paris Hilton? Niente di particolare. Lei ha le mutande viola. Io ho avuto una grave malattia che mi ha lasciato fisicamente qualche strascico. E Dio solo sa il culo che mi sono dovuta fare perché rimanessero solo degli strascichi e non l’immobilità a vita …. A cui tanti altri purtroppo, sono invece condannati. Di che colore sono le mie mutande? Del colore del dolore degli altri …. E io gli altri, con amore, li faccio ridere …… li faccio ridere ….. mentre capiscono ….. e RIDONO …
Non prendetevela troppo con questo giornalista perché il colpevole non è lui: E’ IL SISTEMA E IL CLIMA”CULTURALE” nel quale viviamo. Diciamo che lui ci si è solo adattato. Le mutande viola le ho inventate io come esemplificazione parossistica della comunicazione “culturale” oggi. Nel senso che oggi non si spiegano più i significati. Si raccontano i brufoli. E forse ogni tanto si potrebbe cercare il coraggio di FIDARSI del significato che le cose hanno. Arrivando persino ad ammettere quando le cose di significato non ne hanno. Il giornalista o la giornalista in questione, sono sicura che voleva raccontare che venivo da un’esperienza durissima. Senza rendersene conto, però, ha sparato sull’autoambulanza, e io in quel giorno fragile mi sono sentita di nuovo ferita
Commenti
Brava Cinzia! Vorrei riuscire ad affrontare la vita come fai tu... e ti fai capire. Ehh, se ti fai capire!! Inoltre è vero, tu mi fai ridere e ti assicuro che per me è una cosa molto rara. Io non sono una comunicatrice, leggo volentieri il "nostro Blog", ma normalmente non vado oltre.
Ti ringrazio e vai avanti così!
Lorenza
Scritto da: Lorenza | 22.07.07 15:02
Cinzia - detto onestamente, l'ultima, ma proprio l'ultima cosa che mi viene in mente quando ti vedo (in tv o quando ti ho visto in teatro) è "uh, anvedi gli strascichi nel fisico". Se pure mi viene in mente, una cosa simile, tra l'altro, perché io gli strascichi non li noto (a meno che non ci sia qualcuno con un vestito da sera col codazzo di cinque metri e allora devo notare gli strascichi perché sennò li calpesto...). Non so se sia perché con tutto il lavoro che hai fatto per "recuperare" la tua vita tu sia riuscita a farli scomparire, 'sti strascichi, o perché effettivamente non ci sono, il risultato finale comunque è che io non li vedo. Invece vedo (e sento) una persona con una vitalità che non è da tutti, e sì, quella che traspare è tanta voglia di comunicare, e quello che lasci al pubblico, dopo due ore di spettacolo, è un animo più leggero grazie alle risate che fai fare. E, ripeto, lo dico onestamente, e non per piaggeria o chissà che - leggo il tuo blog da un po' ma credo sia la prima volta che lascio un commento, non lo so nemmeno io perché. Ecco, ho detto quello che dovevo di', mo' me ne torno in un angolino buona buona. Ciao. :)
p.s.: non credo che Paris Hilton si sarebbe presentata con le mutande viola, più che altro perché è famosa per non portarle proprio, le mutande... :P
Scritto da: giorgia | 22.07.07 15:13
Cinzia è uno dei post più belli che ho letto...
e ti ringrazio per averlo scritto..
avrei preferito evitare di farti leggere certe cose..
come te sono dell'idea che dal dolore nascano le cose più vere e più belle..e solo chi ha sofferto può sentire certe cose e forse vede le cose da una prospettiva diversa.
Ti voglio bene e ti mando un mega abbraccio..
Scritto da: mario | 22.07.07 15:54
Hai ragione Cinzia....so che le tue mutande sono del colore di una donna vera...ma che dico? di una persona vera, con tutti i pregi ed i difetti (perchè quelli li abbiamo tutti...checchè ne dicano alcuni).
E' vero, fai comunicazione....ma io non direi che non fai teatro; c'è un pensiero di fondo, sviluppato con un dialogo (nel tuo caso, come di molti altri, è un monologo), un attento dosaggio delle pause, degli sguardi, delle parole, dell'urlo, del silenzio.
Un mescolamento continuo di frasi, emozioni e schiaffi in faccia. Anche questo è teatro; rappresentare qualcosa affinchè il pubblico viva una emozione.
Ho provato ad immaginare cosa possa provare chiunque ad una prova del genere, intendo il percorso doloroso, e quali tremende energie possa far scaturire.
Tu lo sai che io, esagerazioni-pippe mentali-paura di guardarsi dentro ecc ecc,le provo in tante occasioni......e sfido chiunque a dirmi che non provo dolore, seppure non causato da un fatto cosi' grave e tremendo.
Sono vicino per empatia a chi scava dentro di se, a chi riesce a tirarne fuori cose positive, a chi trae profitto da tutto cio'....a chi insomma riesce in qualche modo a sconfiggere le pene che la vita spesso infligge, non so in quale logica e se ci sia una logica.
Ammiro pertanto te e tutti quelli che come te riescono ad "illuminarci" anche solo per un attimo, a scuoterci o a farci sentirte meno soli e soprattutto a dividere con noi una emozione.
Ed è emozione cio' che voglio da te e dalle persone in genere.
Tu un volta mi hai chiesto come mai dopo 10/15 anni io abbia ri(?)scoperto te; ebbene stavo lì in ualche angolo sopita...ma mai dimenticata.
Ritornando al discorso, comunque, trovo che la giornalista sia stata molto poco "sensibile" nel porre quella frase e nell'avere usato parole che suonano come sciabole.
Benchè io sappia che, anche ferita, sai rialzarti come l'araba fenice, non mi sento di "salvare" questo atteggiamento delle persone in genere.
Questo dimostra che l'apparenza è cosi' radicata nella società che spesso ti fa sentire "fuori posto".
Ma come dici tu non siamo mai soli, sempre.
E spero che tu dia battaglia a tutta forza.
Dunque...le mutande viola? Macchissenefrega...oltretutto si dice che nel modo dello spettacolo portino pure non bene!!!!!
TE LO HO GIA' DETTO CHE TI VOGLIO MOLTO BENE ANCHE A DISTANZA? COSI' NON CI ATTACCHIAMO NEMMENO I BACILLI (PERO QUALCHE BACI-LLO ME LO POTRESTI ANCHE MANDARE EH!!! CHE TIRCHIA!!!!!)
VA BEH...ME LI MANDO DA SOLO....
CIAO LE'
Scritto da: Robertone one one | 22.07.07 16:11
bellissimo post. difficile commentarlo però credo che tu sia un'ottima comunicatrice e credo che la giornalista che ti abbia intervistato, con tutto rispetto, sia un po' superficiale. Gli strascichi che fanno più male sono quelli dell'anima più di quelli fisici, sono quelli che ti fano stare male e che nascono magari dal guardarsi allo specchio sfigurati. Non è che c'era bisogno di sottolineare che dopo quel che è successo avevi degli strascichi fisici, magari lo vedevamo anche da soli. Ma tu sei davvero forte e poi sei dotata di uan cosa che spesso conquistano le persone che hanno sofferto in qualsiasi modo e per qualsiasi motivo: l'autoironia.
nel mio piccolo credo di aver fatto anch'io questa piccola conquista senza strascichi fisici.
Avere forza e coraggio, voglia di vivere, e sapere ridere di se stessi. ottima ricetta per andare avntis empre e migliorarsi.
Detto questo ti invio un abbraccio forte e una proposta che quel cazz..one del mioc ompagno michele vuole farti: non è che ad agosto vieni ad aiutarci a tinteggiare casa! tanto è piccola ha i soffitti bassi e poi va fatta tutta bianca perciò è anche più semplice. Non farci caso!
Scritto da: ettorissimo | 22.07.07 16:13
A volte sono fermo,come un pezzo di marmo,mi rendo conto solo dopo che c'e' un 'altra ANGOLAZIONE per vedere le cose,ma ormai e troppo tardi.Arrivo sempre dopo i fuochi.Gli "strascichi" te li porti sempre dietro,e' inevitabile,dipende da noi dallo sirito di sopravvivenza a far si che non ci fagocitano e prendano il sopravvento,e' evidente che tu cinzia sei una persona molto coraggiosa e hai lottato per la tua vita riuscendoci secondo me in modo eccellente,ma il coraggio non si compra al supermercato pero' si assimila pezzetto per pezzetto leggendo il tuo blog insieme a tutti voi,e' vero siete riusciti spesso a far spostare quel pezzo di marmo in modo che quella "cosa" senza vita prendesse consapevolezza di cambiare.Grazie a tutti voi (scusate se sono stato latitante) ma vi seguo sempre
Scritto da: roberto nuovo | 22.07.07 18:11
Bellissimo post Cinzia,sei una grande!!!
Scritto da: guido vr | 22.07.07 18:26
Ma perchè non era segnata la data di arezzo su spettacoli?
Quali i prossimi appuntamenti?
Scritto da: guido vr | 22.07.07 18:29
Appena letto il tuo post, Cinzia, sono andato a cercare su google news l'articolo del collega (ebbene sì, sono un giornalista pure io) di Arezzo. E come immaginavo quello che a te ha colpito e fatto piangere non è stato altro che un automatico trucco del mestiere. E' chiaro che l'autore del pezzo era entusiasta di te e del tuo spettacolo e, evidenziando che, un tempo, sei stata ammalata, voleva solo renderti ancora più simpatica al lettore (quanto conti fare un po' pena in questo Paese lo sappiamo bene, altrimenti non ci spieghiamo i programmi di Cucuzza et similia).
Tanti anni fa, doveva essere la fine del 1996 o l'inizio del 1997 (me lo ricordo perché ci portai il mio primo fidanzato e sono cose che non si dimenticano) ti vidi a Parma: lo spettacolo era quello precedente, credo, a "Questo spazio non è in vendita". Ora il titolo non lo ricordo, ma era davvero un grande spettacolo. Allora cominciavi a riprenderti dalla malattia e il tuo corpo lottava anche in scena: due ore di battaglia di parole, gesti e idee che mi aveva fatto pensare molto e anche ridere molto (fu colpa tua se mi slogai la mandibola: e non sto scherzando, è successo davvero! L'immagine non era molto sexy agli occhi del mio amorazzo). Ti ho rivista a Bologna, qualche settimana fa, sei venuta a parlare d'Amore. E di strascichi non ne ho visti.
Tutto questo per dirti che non è l'eredità fisica della tua malattia che colpisce prima di tutto, stanne certa. Forse qualcuno ha memoria di quello che ti è successo e, sempre forse, vedendo anche il colore delle tue mutande si rallegra di essere lì con te, con le tue mutande e il culo che ci sta dentro. E tutto questo è sempre Cinzia.
Un abbraccio, se posso.
Scritto da: Massimiliano da Bologna | 22.07.07 18:49
Certo che puoi e GRAZIE.
Scritto da: cinzia leone | 23.07.07 01:42
Ciao Cinzia... ( se posso ti do del tu) sono Roberto di Milano. Ho letto adesso il tuo Post e mi ha fatto commuovere. Posso solo immaginare come puoi sentirti quando dici che "trasmetti solo gli strascichi". Io non ho provato e passato quello che hai passato tu. Comunque penso che tu sei UN ESEMPIO da ammirare, un esempio positivo. Ti ho sempre seguito nella tua splendida carriera. Hai un dono grandissimo, quello di ironizzare sulla vita di tutti noi. NON SCORDARLO MAI!! questo è il tuo valore!! Ricordo i tuoi passaggi televisivi, i tuoi interventi, come ospite, al Maurizio Costanzso Show ( che guardavo solo quando c'eri tu come ospite.... e mannaggia non ti invitavano così spesso....) Comunque, la tua storia personale è stata di dominio pubblico, anche se non penso che sia una cosa del tutto negativa, soprattutto perchè OGGI tu sei quella che sei...... E dici poco?! Guarda che donna fantastica sei!! queste sono le storie e gli esempi che vogliamo vedere e che vengano trasmessi. La tua positività non va buttata...... la gente, ho imparato a qualunque livello, puo' dire quello che vuole; la cosa importante è quello che sei Tu! e quello che la gente (comune) recepisce. Leggendo il tuo blog, ho visto che hai tantissime persone, me compreso, che ti stimano, ti ammirano e ti vogliamo bene. ( if I can say it).... quindi la vita è: ( come mi disse il mio ex quando mi lasciò) What can I say? It's something to face!! ( vive a Londra ndr)
Un grande abbraccio
Roberto
Scritto da: Roberto | 23.07.07 07:57
Ma gli strascichi di Paris Hilton, possibile che nessuno li vede? Quella povera deleritta si trascina nella vita grazie alle stampelle che le ha lasciato il nonno perche, poverina, non sa fare altro e tutti la guardano con un filo di bava all'angolo della bocca come se fosse scesa in terra "a miracol mostrare".Non ho letto la critica della giornalista (ma lo farò subito, appena dissipato il fumo della rabbia) ma, cosi a pelle, mi sembra una osservazione stupida. Come se del fisico Hawking si dicesse: certo ha scoperto i buchi neri però come si nota quella carrozzina.Tu vali Cinzia,eccome se vali come tutti quelli che ogni santo giorno che Dio concede si alzano e con le proprie manine forti o malate, belle o imperfette, coraggiose e volenterose raccolgono i propri strascichi perchè non intralcino gli altri e affrontano la vita.
A ciascuno il suo (di strascico)
Scritto da: Lina | 23.07.07 08:37
Grazie Cinzia, perchè leggendo il tuo intervento ho potuto singhiozzare ancora una volta-e in modo sempre più "sano"- a distanza di più di otto anni da un ictus dal quale mi sono ripresa splendidamente, con strascichi anche più lievi dei tuoi.....mi dirai, allora perchè piangere?no, non lo penserai nemmeno perchè so che lo sai meglio di me. Lo confesso, ho cominciato a seguirti di più proprio mentre ero in ospedale..avrei voluto parlarti di persona, poi ho fatto altro, son tornata a casa, ho ripreso a lavorare,non solo al mio recupero,"potrebbe" essere tutto tornato come prima ma non è così..non può essere così perchè è l'animo che ha davvero gli strascichi,anche se anch'io mi sento quasi una privilegiata ad aver vissuto una prova simile, altro che palcoscenico, vero?lo so perchè sono pianista(ero pianista) ma non importa se non suono più, insegno musica nella scuola media e adoro immensamente il mio lavoro!!Ora basta, chiudo qui, anche se vorrei continuare e chiederti tantissime cose, ma non è questa la sede.Continua così, Cinzia, risentiti, incazzati e soprattutto torna presto a mostrarci il tuo lato più affascinante che per me, inevitabilmente, non può che essere quello che stamattina mi ha fatto piangere!Ciao.
Scritto da: Claudia | 23.07.07 08:48
Cinzia, ho avuto il piacere di conoscerti personalmente al termine di un tuo spettacolo, l'onore di stringerti la mano e di scambiare due parole, di farti i complimenti. Il tuo spettacolo ha pregio di far riflettere, oltre a divertire. Io di "strascichi" non ho notato nulla... ma prorio nulla! Gli strascichi sono nella testa della giornalista, non è la prima volta (e purtroppo neanche l'ultima) che qualche imbecille se ne esca con delle cazzate (mi scuso per il termine, ma quanno ce vo' ce vo'). Quando non sanno cosa scrivere, attaccano. Invidia? Mah.
Paris Hilton? Paragonarti a quella mezza calzetta dell'albelgatrice non ti fa onore... stai confondendo il cioccolato con... il surrogato, se non era per i soldi che aveva ereditato quella non se la filava nessuno... altro che mutande viola. In un periodo in cui trionfa la spazzatura, alias gossip, grande fratello, isola dei famosi, la fattoria, ecc. ecc., non c'è da stupirsi come nullità del genere possano riempire le pagine dei giornali. La migliore giustizia sarebbe il silenzio, ma... c'è troppa gente avida di nutrire il suo piccolo cervello di spazzatura.
Continua così... la speranza di un mondo migliore, dove la gente usa la testa e non il culo per ragionare, passa anche per te.
Un abbraccio
Sandro
Scritto da: Sandro | 23.07.07 09:15
bello questo post...bello e intenso..ho le pelle d'oca....spero un giorno di conoscerti per dirti quanto mi aiuti, non solo ridendo...ma comunicando, anche da qui...:)
simona
Scritto da: Simona | 23.07.07 10:11
Ho postato questo articolo sul mio blog(http://blog.alfemminile.com/world/communaute/blog/blogsee__b=20325&todo=edit&MsgOK=il+tuo+articolo+%E8+stato+registrato%2E.html),Cinzia, perché credo che il tuo blog come quello di B. Grillo...sia quanto di meglio ci possa offrire il WEB in materia...
P.S.Ringraziando Dio, Cinzia, c'è ancora qualcuno che riesce a scorgere la differenza tra TE e P.Hilton... : )
Se non ci fossi..bisognerebbe inventarti...
Scritto da: lloys | 23.07.07 10:42
..bevevo il mio cappuccino con più caffè e mi sono dovuta fermare, e tutto dun fiato ho letto questo post..interessante, pura verità che coinvolge tutti. Ma credo cara Cinzia che la differenza tra te e la Paris Hilton dalle mutande viola sia proprio nel fatto che quest'ultima non sappia apprezzare ciò che la vita ogni giorno le da, non sappia capire che la vita non è solo un giro in macchina con un pò di eroina nel sangue o una cauzione pagata per non andare in carcere facendo coì pubblicità sulla sua persona, purtroppo per lei, è ben altro.
Ti saluto, con un grande in bocca al lupo, per domani, al foro Italico. Baci
Scritto da: Valentina | 23.07.07 10:52
Ciao Cinzia,
nella civiltà delle apparenze e della superficialità molte persone non riescono ad andare nel profondo e a non soffermarsi sugli "strascichi". Poi si dice anche che sei stata brava e che magari è stato anche un bello spettacolo,ma quei difettucci fisici andavano comunque sottolineati,sai com'è..la cronaca giornalistica.. l'informazione.. Non prendertela,alcune persone sono fatte così. Pensa invece a quale lezione di amore per la vita ci hai sottoposti e con quale forza! Sei meravigliosa.
Scritto da: leonardo | 23.07.07 18:26
Ecco finalmente una bella intervista, Cinzia stavolta non ti farà male leggerla ...e merda per lo spettacolo di domani!!!!!!!!!!!
http://canali.libero.it/affaritaliani/cinzialeone2007.html
Scritto da: mario | 23.07.07 21:07
Ma che c'entra Cinzia con Paris Hilton?Non valgono discorsi e parole inutili per quella cretina...Cinzia,in bocca al lupo per domani, i love you^_^
Scritto da: Giulio | 23.07.07 21:18
Cara Cinzia, leggo spesso il tuo blog, ma è la prima volta che scrivo. Non ho mai visto un tuo spettacolo, ti ho visto qualche volta in televisione e ho ammirato la tua forza prorompente nel proporti. La stessa forza che emerge dalle parole di questo BELLISSIMO post, le parole di una donna, di una PERSONA che si è aggrappata alla vita con tutte le sue forze, perchè ne ha compreso l'importanza e il valore assoluto ed ha saputo reagire alla malattia, perchè questa è l'unica vita che abbiamo.
Ecco la cosa che ci accomuna, l'aver compreso quanto sia bello vivere, nonostante le sofferenze, le delusioni, le ansie, i mille problemi che tutti i giorni dobbiamo affrontare.
E questo, "grazie" a una malattia. Anch'io 6 anni fa ho subito 2 interventi chirurgici, dei quali uno piuttosto serio e importante e dopo entrambi gli interventi ho avuto un'emorragia interna con conseguenti trasfusioni di sangue, insomma... ho rischiato di non esserci...
Ma è stato proprio da questo momento che... come dire, mi sono "risvegliata" da quel vivere quotidiano (che forse non era neppure "vivere"), fatto di cose e momenti normali, se pure importanti, di impegni lavorativi e familiari. Da allora, ho voluto dare veramente un senso alla mia vita, una sferzata, ho sentito la necessità di "entrare in campo" come PERSONA, COL MIO ESSSERE CHE E' SOLO MIO E NON PUO' ESSERE DI NESSUN ALTRO. Ho dato ascolto a me stessa, ai miei desideri, alle mie aspirazioni; tra le altre cose, mi sono iscritta ad un corso di laurea (il mio sogno nel cassetto), nonostante abbia passato da poco la cinquantina e lavori nella scuola da oltre trent'anni. Quest'anno, il primo, ho già dato sei esami e nonostante la fatica, sono felicissima, perchè mi sono presa un sacco di soddisfazioni e gratificazioni personali.
Se non avessi vissuto la malattia, non credo che sarei diventata così determinata.
Lascia perdere i commenti dei giornalisti, purtroppo viviamo nella società dell'apparenza e della stupidità. Sei una BELLA PERSONA, fai tutto quello che ti senti di fare, prima di tutto per te stessa e poi anche per dare un po' di serenità ai tuoi tanti ammiratori. Sii orgogliosa di quello che fai e di come sei diventata dopo la malattia. E lasciamo le mutande a chi basa su di esse la propria vita: non sanno cosa significa veramente VIVERE!
Un abbraccio :)
Scritto da: Emanuela | 24.07.07 10:15
Ho letto che stasera sarai al Foro Italico, proverò a smuovere quel pigrone acciaccato del mio ragazzo per provare a venire a vederti....maròòòò!!! mi sà che sono arrivata un pochino tardi.... vabbè...ripasserò la prossima volta quando ci sarà pure Paris....ihiiihihih scherzo...SEI MITICA.... e sei una persona umile e fantastica... :-)
Scritto da: banndie | 24.07.07 12:56
Oggi ho un tremendo mal di testa e come al solito quando sto così non mi vengo le parole. Spero di fami capire lo stesso.
La prima volt ahce ti ho visto Cinzia è stato a Firenze. Il Fagiolino mi aveva detto della tua malattia e poi quando ti ho vista sul palco ho pensato che mi avesse preso in giro. Più ti guardavo più mi sembrava una cosa assurda immaginarti nella parziale immobilità. Alla fine dello spettacolo ero convinta che la parte "lesa" fosse la destra anzichè la sinistra, convinta di questo perchè guardandoti durante la serata, sarebbe sciocco dirti che non ho visto differenze, ma sarebbe insincero dirti che la parte più radiosa di te sta nella sinistra. Con questo voglio dire forse la stessa cosa che ti ha detto Robertone, ma io penso che il giornalista che ha visto lo strascico forse non ha visto lo spettacolo.
Paris Hilton potrà anche mettersi le mutande viola ma di certo avrà qualche problema di comunicazione.
Scusa se non sono stata esauriente o convincente.
Scritto da: laPulcedelFagiolino | 24.07.07 17:36
Scusate se torniamo sull'argomento ma, dato che le email si susseguono, vorrei dire una cosa; chiunque va a vedere uno spettacolo "vede" lo spettacolo e analizza lo spettacolo.
Non simao su una rivista di gossip in cui ci sono splendidi primi piani ritoccati al computer o stiamo facendo una selezione per diventare "miss qualchecosa"......perchè allora sì che l'attenzione vira sulla fisicità (dato che si sta osservando solo quella).
Io, forse, saro' maligno ma penso che la giornalista (se la vogliamo cosi' definire) ha trovato talmente gustoso lo spettacolo da volerlo in qualche modo sminuire mettendo i riflettori su una cosa assolutamente fuori della logica delle cose.
Non trovando difetti o punti su cui criticare, insomma, si è trovata spiazzata...soprattutto da una grande personalità (e scusami Cinzia se ritengo ciò piu' importante del definirti solo artista), famosa per le cose divertenti di anni fa e poi....messa in secondo piano da vicissitudini personali ma anche della piattezza del panorama artistico nostrano.
"cacchio"...avrà pensato, ma come, questa così in gamba, che riesce a reggere da sola due ore di assoluta fatica fisica ed emotiva, che ha superato prove personali in maniera così stupefacente, con un carisma così evidente che riesce ad incollare cosi' tanta gente nella "sua pazzia quotidiana"...ebbene...."che dico ora? che critica faccio? come riesco a fare un articolo diverso dal solito che attiri l'attenzione di chi legge?".
Ecco, penso che la molla sia stata la tua troppa capacità di autogestirti: una maniera cosi' dissacrante, intelligente, che magari utilizza anche tante paroline pesanti.., ma va cosi' dritta alla mente e al cuore della gente, che non non si puo' fargliela passare cosi' facilmente.
E' una vecchia regola che vige in Italia; si DEVE colpire per poi, magari, ripescare e rivalorizzare il nostro patrimonio artistico.
E' una specie di "survival" che subisce chi fa parte delo showbusiness...e specialmente chi esce fuori dal coro e dalle regole comuni.
TU, APPUNTO!!!
Il punto, dunque, non è se una cosa sia visibile o meno, se sia accettabile o meno....E' CHE NON C'ENTRA UN CAZZO COL DISCORSO ARTISTICO.
Se dobbiamo criticare un artista...allora facciamolo su cio' che lo stesso/a crea.
Cinzia, dunque, ha detto proprio bene; due ore di impegno/spettacolo e...tutt qui quello che hai da dire?
Cosa stavi guardando in quel mentre? il mio culo? le mie mutande? Ma la luce che sprigiona dagli occhi Cinzia, e quelli come lei, abbaglia molto di piu' di qualunque cosa.
MOLTO DI PIU' DELLA INCONSISTENZA DELL'ARTICOLO IN QUESTIONE.
Cerchiamo, quando possibile, di tirare le orecchie anche ai giornali....che tirino fuori quella deontologia della quale si riempiono spesso la bocca.
STOP...FINE DELLA DIATRIBA.
ciao a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Scritto da: Robertone one one | 24.07.07 18:17
ottima diatriba mio caro robertone! cinzia....cosa dire di più dopo quello che già è stato detto e soprattutto dopo l'intervento così lucido e appassionato del Robertone nazionale! mi viene da dire solamente una malignità: forse, di limitato c'è solamente la penna di una giornalista..................
Piccola riflessione che lascia il tempo che trova:
partendo dal presupposto che questo è un blog libero, senza costrizioni di sorta, se non quelle dettate dall'educazione e dal buon senso, si spera, dei suoi partecipanti....mi chiedo e credetemi, è per pura e semplice curiosità, come mai ci sono momenti in cui questo blog sembra abbandonato da Dio e dagli uomini e poi improvvisamente e per fortuna esce allo scoperto un nutrito gruppetto di persone che evidentemente aspettavano il momento giusto per intervenire. è giustissima e sacrosanta la vostra reazione ed il voler far sentire a Cinzia che siete con lei,che l'apprezzate e le volete bene. Ma allora perchè non fare qualche piccolo sforzo e partecipare un po' più attivamente al blog? anche per non farci blaterare a noi soliti quattro gatti di trapani, palette ed altre amenità varie! credetemi, ci si sente un po' degli imbecilli quando ci si trova a parlar da soli....è da quando ho cominciato a scrivere che mi ronza per la testa questo verso di Gaber: LIBERTA' NON è UNO SPAZIO LIBERO, LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE!
comunque, adesso mi sono segnata tutti i vostri nomi e se tornerete nel cono d'ombra, verrò a tirarvi per le orecchie....parola di silvia!
un sincero abbraccio a tutti voi! Lorenza...è stato un piacere ritrovarti! baci
Scritto da: silvia | 24.07.07 19:11
arrivo alla fine, e come al soltio è atto detto gia tutto. ma a me veniva un esempio al contrario. avete presente quando escono quelle cantanti stafighe stupende con una voce da gallina appena appena strozzata!? se provi a dire: ma che voce hanno?! tutti partono con un un: ma hai visti che sventola di ragazza!?
ecco.
la critica ce ti hanno fatto mi sembra sul genere: che cacchio c'entra (se anche fosse vero che c'è) lo strascico con una che fa l'attrice?! tutta la tua forza comunicativa sta in te e non vorrei dire "proprio nella malattia" perchè sarebbe riduttivo credo, ma sta in te ciè nel tuo modo di essere che, sì, è fatto anche della tu malattia ma non solo!
ma io dico, sti giornalisti, ma perchè non ritornano alla vecchia semplice utile regola delle cinque W:
where, when, what, who, why!
e lascino i commenti a chi ha le cellule celebrali attive.
:)
Scritto da: FagiolinoBonsai | 24.07.07 21:12
bentornate pulce e fagiolo...
io vorrei solo precisare che in realtà si tratta di un giornalista.almeno il nome lascia presupporre abbia il pisello...
Scritto da: mario | 24.07.07 23:02
Silvia sono con te,c'hai ragione...tira le orecchie !!!
Scritto da: mario | 24.07.07 23:04
Allora .... credo che scriverò un nuovo post perchè l'accanimento contro questo povero giornalista comincia ad essere troppo. Sicuramente poteva evitare di precisare il fatto dei "segni" o conseguenze lasciate dalla malattia, ma lui ha speso per me anche delle bellissime parole. Il problema vero non è lui. E' il sistema complessivo in cui viviamo che crea la necessità di raccontare "i brufoli" piuttosto che altro. Diciamo che poi ci si può adattare o meno a questo schema che genera solo ARIDITA' sterile, che non fa pensare. Certo, se si raccontano i significati, bisogna farlo con molto impegno per poterli offrire agli altri con il massimo della piacevolezza e della leggerezza, e non è facile. Altrimenti sapete cosa sucede? Che molti non lo leggono, non lo guardano, non lo ascoltano. Allora a che è servito dirlo? Credo che la maggior parte della sciatteria che c'è in giro, nasca proprio dall'evitare l'impegno a rendere appetibile quello che si fa quando si parla agli altri.. Perchè parlare di cose importanti nei loro significati,facendo sì che quelli che solitamente guardano appassionatamente i Reality, ti ascoltino, non è difficile. E' DIFFICILISSIMO. Richiede un grandissimo impegno. E non è detto che ci si riesca. Ma sono proprio LORO quelli da conquistare. Quelli affascinati dalle urla iseriche e inutili della televisione, che ottengono tanto consenso, perchè sono molto simili a quelle di casa loro. E' per questo che guardano questa televisione. Perchè si sentono a casa.Bisogna trovare la forza di rimboccarsi le maniche e di riuscire a portare cose sensate ovunque si possa. Quello che ha indotto il giornalista a sottolineare, oltre ad aver detto cose molto ma molto lusinghiere su di me,le conseguenze della mia malattia, è stata la convinzione che la gente avrebbe apprezzato di più le note di merito nei miei confronti, proprio perchè provenivo da una bruttissima storia di cui portavo ancora i segni.E' ovvio che si poteva raccontare qualche battuta dello spettacolo piuttosto. Che sarebbe stata gradita dal pubblico forse più dei segni della paralisi(ormai superata per altro)che molti neanche vedono.Ma è la disabitudine a raccontare altro da questo che spinge solo verso la soluzione più facile. E a volte ci si adegua senza rendersene conto.Si finisce per parlare di quello che vogliono gli altri senza rendersene conto. Automaticamente. Al giornalista lo spettacolo è piaciuto molto. I segni da lui descritti non erano descritti per cattiveria, ma forse solo per abitudine allo stile "corrente", usuale.Lui senza rendersene conto, utilizzandolo, mi ha ferita.Credo che abbia capito che la mia ferita è talmente viva, che se ci si avvicina da quelle parti, urlo.
Scritto da: cinzia leone | 25.07.07 03:45
E allora URLA e URLA FORTE, Cinzia.
Comunque ribadisco che un codice deontologico di un professionista serio, nel caso specifico giornalista, non avrebbe permesso questo tipo di "uscita".
Poi mettila come vuoi.
Rimane il fatto.
Una cosa è certa; ognuno fa i conti con la propria coscienza e con la propria sensibilità....se mai la trova!!!!
Come è andata ieri sera?
Li hai catturati tutti...ma proprio tutti?
Accidenti...ti potevi portare le mutande viola da sventolare sul palco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un bacioneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
Scritto da: Robertone one one | 25.07.07 06:22
..scusate..."coscenza" e non "coscienza"!!!!
A volte ho dei dubbi amletici su come si scrive un termine.....
Ah....cosa vuole dire non avere una "cultura"!!!!
ariciaoooooooooo
P.S.
Che fate ad Agosto? che palle...io nulla.
Scritto da: Robertone | 25.07.07 11:24
Buongiorno Cinzia,
a proposito di comunicazione mi fa piacere leggere di tanto in tanto i tuoi messaggi, perché sono comunicativi, cioè ti permettono di andare oltre la parola e scoprire che c'è qualcosa...
Parola di una che ha il limite (in)superabile di dare troppissimo peso alle parole, mie e degli altri.
Un abbraccio e buona giornata!
Eleonora
p.s.: mi farebbe molto piacere e comodo! se il tuo prossimo spettacolo a Roma fosse in zona EUR.
Scritto da: eleonora | 25.07.07 11:57
ciao Cinzia,io preferisco vedere a teatro o in televisione una persona che porta mutande normali,ma che sotto ha le palle quadrate.......proprio come te.
Parlando di giornaliste credo che quella che ha scritto questa cosa non ha visto nemmeno un minuto del tuo spettacolo.
Tutta la mia solidarità e ammirazione va alla giornalista americana che si è rifiutata di leggere notizie sulla Hilton e ha bruciato in diretta il foglio.
Continua dritta per la tua strada cara Cinzia,degli strascichi fisici che ti può aver lasciato la tua malattia non ce ne importa niente è più importante la grande ricchezza d'animo che ti ha donato,sei una persona speciale e continui a dimostrarlo ad ogni tua apparizione.
Un consiglio,non ti nascondere fatti vedere di più anche in televisione.
Scritto da: gemma | 25.07.07 17:46
Ti volevo fare i complimenti per lo spettacolo del 24 luglio ( l altro ieri ). Sei stata bravissima. Complimenti.
Beso.
Scritto da: Verdiana | 26.07.07 10:48
A me mi piaci adesso come mi piacevi prima!
Uno spartiacque nella vita ce l'abbiamo tutti e mi sa che più è grosso, più grandi si diventa.
Ammazza quanto sei grande!
Scritto da: Fabiana | 26.07.07 12:31
Vogliono farci credere che il nostro compito è agitarci ed essere obelle e perfette come tante veline,così quando incontrano una donna col cervello non la sanno riconoscere!
Scritto da: Spuma | 26.07.07 12:56
...e poi,aggiungerei,come dicevi tu in un'intervista,sei molto meglio adesso di 15 anni fa^_^Vai Cinzia, continua a volare alto come un condor, guardando le misere galline che starnazzano per mettersi in mostra sotto di te!Un grandissimo bacio,Giulio^_^
Scritto da: Giulio | 26.07.07 21:51
Spesso non si fa caso ai particolari, anche se sono quelli più importanti. Ancora più spesso si fa troppo caso ai particolari, ma non a quelli che sarebbe importante osservare...a quelli insignificanti. Così si finisce per tralasciare i significati veri. Lotto ogni giorno, proprio come te, nel mio lavoro che pure è così diverso dal tuo, per aggiungere significati, per urlare una diversa angolazione da cui è possibile vedere le cose, perchè ne sento un bisogno prepotente, perchè quella diversa angolazione non c'è nessuno che l'ha urlata per me, ho dovuto cercarla da sola. E' l'unico punto, quell'angolazione, dal quale si può scorgere un'altra strada, quando quella che c'è, come quasi un imprescindibile destino, sembra davvero l'unica. Chissà che a forza di guardare non si finisca per vedere...sarebbe il primo passo per capire, per avvicinarsi agli altri, e alle loro storie, ai loro percorsi in punta di piedi...perchè ad ognuno si deve il rispetto di una strada camminata metro dopo metro...spesso di capire non si ha voglia, o non si ha tutto il tempo di cui c'è bisogno per farlo...e si finisce per aprire, o riaprire ferite troppo profonde, per poca attenzione. A volte mi capita di fermarmi a pensare che forse non è vero che ci sono più modi, più angoli, più punti di vista per guardare le cose, perchè a volte sono di un'amaro che disarma, così enormi e confusionarie da non saper dove mettere le mani...e pensare che non c'è davvero via d'uscita, che forse quella è davvero l'unica strada...percorso obbligato. Ma poi passa...Cinzia, passa? O è stato un nostro sogno l'aver sognato questo diverso angolo...? Io credo non sia un sogno...
DolceNotte
GiorGia
"...il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi..." M. Proust
Scritto da: GiorGia | 26.07.07 22:55
bella sta frase de Marcello ...grazie Giorgia
notte Cì
Scritto da: mario | 26.07.07 23:22
le parole sono pietre e la maggioranza delle persone non parla: "da aria alle gengive" e dimentica di connettere il cervello (ma soprattutto il cuore) prima di aprire la bocca. Ho imparato con lacrime e sangue a diventare impermeabile a quel genere di bla-bla e a lasciar passare solo le parole delle persone di valore, ma ogni tanto mi dimentico di "alzare lo scudo" e lascio tramortire. E' comunque già qualcosa (l'ogni tanto); peccato che certe cose non si riesca a trasmetterle...Anch'io all'improvviso mi sono trovata tra la vita e la morte e so cosa provi, perchè conosco certe allusioni. Tanto da averci scritto non una poesi: un grido dell'anima ferita: ti lascio qui il link e te lo dedico con tutto il cuore.
CyranA
http://www.imperidellaluna.splinder.com/post/8784923/con+dedica%2C+ma+non+è+una+poes
Scritto da: barbara | 26.07.07 23:35
Io della tua malattia me lo ricordo, ma non per altro...
Anche se ero piccola (sono del '77) ti ho vista "nascere" (forse non proprio, eh!;)) con la TV delle Ragazze e chissà cos'altro prima che non ricordo più... E ti adoravo...
Ma in quel '92 in cui tu hai avuto le tue emorragie, quasi contemporaneamente mio fratello e un mio carissimo amico venivano investiti, e il primo finiva in coma per 4 mesi rimanendo poi invalido a vita, per danni cerebrali e fisici irrimediabili, mentre il secondo purtroppo non sopravviveva... Anche se avevo solo 15 anni, ricordo ancora quanto ti ho pensata e quanto speravo che ce la facessi e tornassi alla grande, così come speravo per mio fratello...Ho l'impressione forse anche di averti vista nella stessa clinica di Roma dove passò alcuni mesi mio fratello...
E i tuoi "strascichi nel fisico", se proprio si vogliono notare, non sono altro che il segno di una difficoltà che hai dovuto superare lottando non poco, e che ti rendono tanto amata e tanto anche ammirata, come da me, per come hai saputo lottare e sopravvivere alla malattia, e tornare a VIVERE... E guardati!!!
Devi essere e sono convinta che tu sia un esempio da seguire, che tanti ti amano per questo, per la tua forza e la tua grinta... Tu che hai la possibilità di essere vista e sei conosciuta così tanto devi approfittare di questo per aiutare gli altri...
Mio fratello è vittima di un incidente stradale e a volte gli ho suggerito "ironicamente" (ma prima o poi lo faccio!) di mettersi una maglietta con scritto CHE C'HAI DA GUARDARE? SE NON VUOI DIVENTARE COME ME LA PROSSIMA MANTIENI LA DISTANZA DI SICUREZZA, METTI IL CASCO, NON PARLARE AL CELLULARE MENTRE GUIDI!
Perché la gente questo fa: discrimina e osserva con occhio "storto" e talvolta disgustato... Non pensano che mio fratello ha occhi e cuore, e vede tutto e soffre per questo (e noi con lui)...
La gente non pensa mai "può accadere anche a me"... Invece, non si sa mai a chi tocca, il destino cosa ci prospetta...
E a proposito di comunicazione, la televisione andrebbe usata per scopi molto più utili che tutta la TV spazzatura che ci propinano...
Pensa che mio fratello è stato intervistato dal TG1 per un servizio sulla Sicurezza Stradale che doveva andare sul TG dell'ora di cena (il 19 novembre 2006), ma che poi per il matrimonio di Tom Cruise e Katie Holmes è stato rimandato alle 2 e mezza della notte successiva (il TG dell'1 "un po'" in ritardo!!) e chissà a quanti mai sarà servito...
http://www.youtube.com/watch?v=-gK2oX0rMQU
Divulgarlo un po' non fa male... ;)
Grazie per essere come sei, e per ciò che hai scritto... :)
Pilar.
Scritto da: Pilar | 27.07.07 03:09
Ciao Cinzia, non so se è giusto o meno quello che ti scrivo, ma spero tu lo possa apprezzare se non altro perchè è sincero.
Non capisco come mai dopo che tutti ti sono venuti "in soccorso", forti del loro volerti bene e del loro apprezzarti e stimarti, tu faccia, come dire, un passo indietro.
Io credo che se le persone (qualsiasi persona) sbaglino lo debbano sapere, senza essere per questo "perseguitate" da commenti malevoli e da bassezze.
Questo giornalista probabilmente non voleva ferirti, almeno non credo che l'abbia fatto per innata cattiveria, ma solo perchè giustamente, come dici tu, è il "sistema" che è sbagliato. Ma proprio a fronte di tutto questo secondo me è sbagliato non dar peso alle cose che ci feriscono. Insomma se questa persona ti ha "fatto male" è giusto che lo sappia, come è giusto che le persone che ti vogliono bene "ti proteggano" a modo loro.
Lo saprai senza dubbio meglio di me che per farsi valere bisogna alzarsi e ricominciare tante volte. E penso sia sbagliato pensare di essere "cattivi" se si fanno notare agli altri gli errori che magari commettono nei nostri confronti.
Io non ci sto.
Tu non hai sbagliato a scrivere quel post come non ha sbagliato il giornalista a scrivere cose su di te che ti hanno colpito.Io penso che sia questa la cosa più importante e più bella. La cosa che ci può davvero rendere grandi e farci crescere anche quando pensiamo di essere già arrivati.
"Non condivido ciò che dici, ma lotterò fino alla morte per il tuo diritto di dirlo." Voltaire
Scritto da: laPulcedelFagiolino | 27.07.07 17:41
Sei una persona splendida. Sei riuscita ad affrontare la vita in maniera ironica nonostante non fosse mai stato facile.
E soprattutto sei divertentissima e pure... BONA!!!
:)
Il mio blog sul cinema e viaggi: sei invitato!
Scritto da: amosgitai | 28.07.07 09:39
Ciao Cinzia. Piacere Cinzia Leone Anch'io! Differenza Solo Qualche Anno Piu Piccola Di Te.
Vabbè Cmq Che C'è Da Dire Oltre Ad Essere Una Grande Per Il Nome Affronti La Vita Nel Modo Migliore! Complimenti Davvero. Se La Pensassero Tutti Come Te.
Bacini.
Scritto da: Cinzia | 29.07.07 15:34
Cinzia, ce ne fossero di persone con la tua forza e il tuo spirito! Continua così, sei grande, sia sul palco che a riflettori spenti :o)
Scritto da: Stefania | 30.07.07 23:02
Dopo alcuni giorni di assenza torno a casa e trovo quello che avete scritto ...... Carezze che consolano le lacrime e suoni gioiosi e vitali che fanno venir voglia di uscire. AMO LA VITA E AMO VOI ..... grazie ..... cinzia leone(l'originale) ... e bene arrivata all'omonima ....
Scritto da: cinzia leone | 30.07.07 23:29
beh..ragazzi...vi pensero' molto qui a Roma ( o meglio ad Ostia Lido).
Un saluto a tutti e buone vacanze per chi le fa (ma che siano vacanze degne di questo appellativo!!!
ciaoooooooooooooooooooooo
Scritto da: Robertone | 01.08.07 11:45
ciao Roberto buone vacanze !
Scritto da: mario | 01.08.07 14:46
Buon Agosto Robertone .... di cuore .... e buon agosto a tutti
Scritto da: cinzia leone | 01.08.07 23:19
Ciao Cinzia...ma lo sai che due giorni fa ti ho sognato ma non ricordo il contesto. Eri seduta e parlavamo..tipo quando ci siamo incontrati a casa di Viola.
Un bacio a te e a tutti.....penso che mi ropmero' le scatole in queste due settimane di ferie forzate...ma tant'è!!!
Se non altro mi svegliero' un po' piu' tardi del solito.
CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
Scritto da: Robertone one one | 02.08.07 06:24
L'hai scritto maiuscolo... urlato. LA CONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO VALORE.
è una cosa così difficile...
ricordarsi di valere. spesso.
Scritto da: tiptop | 02.08.07 13:44
buone vacanze cinzia.
uno dei tuoi vicini di casa.
Scritto da: inkursore | 13.08.07 13:30
a volte, da sciocchi, non ci si pensa mentre si ride che dietro un/a cabarettista ci sia anche una vita, con i suoi dispiaceri dolori malattie. ho letto il tuo pezzo di primo mattino e mi hai regalato umanità, grazie.
vai alla grande cinzia!
Scritto da: free | 21.08.07 06:55
cara cinzia, spero di potermi permettere di darti del tu, ho trent'anni e sono di oristano, insomma quel posto magico dove la guzzanti ha girato le ragioni dell'aragosta. insomma sono andata a vedere il film, ed oltre ad aver apprezzato la comicità del nostro loche, la cosa che mi ha colpito, forse di più, si dai, di più di tutte, è stata la tua vicenda. è stato molto bello vederti in lacrime, mi ha fatto sentire meno sola in questa consapevolezza di essere un'altra persona, dopo un grande dolore, una grande sofferenza. beh insomma non sono molto brava in queste cose.. sìì sempre genuina come sei. baci
Scritto da: simona | 13.09.07 23:29
...come hai ragione cinzia...
un abbraccio forte!
silvana
Scritto da: silvana | 14.09.07 22:07
io, cara cinzia, non sapevo neanche di quelle tue mutande particolarmente dolorose ma per fortuna antiche. ti ho vista e ti leggo e non ho mai pensato che avessi strascichi fisici e neanche che non facessi più teatro o "cose,vedigente". secondo me, al di là di questo post, ritengo tu abbia perso una notte insonne per niente, per colpa di "nessuno". sei bellissima secondo me. davvero.
Scritto da: stefania | 30.09.07 11:26
Ciao Cinzia, io ti ho vista al Teatro Olimpico (e perfettamente in tema col tuo spettacolo: gratis!), molto divertente, e solo allora ho scoperto l'esistenza del tuo blog. Volevo solo dire che gli strascichi nel fisico secondo me non sono le tue mutande viola, ma sono come le cicatrici di guerra che tanto tempo fa i generali riportavano a casa. Un trofeo, un segno di distinzione, una testimonianza di ciò che avevano passato e di ciò che, soprattutto, avevano sconfitto. Credo che dovresti essere orgogliosa di queste testimonianze, e le mutande viola dovrebbero ricordarti cosa hai sconfitto, piuttosto che quello che hai subito.
Scritto da: Marco | 05.12.07 09:57
Sei davvero brava. Riesci a far ridere così come piangere, ma, soprattutto, fai riflettere. Non tutti, certo, ma chi è più sensibile lo fa...chi soffre come te (anche se non per gli stessi motivi), chi è condannato ad avere un problema che agli altri sembra non esistere nemmeno. Perchè quelli che non ci si trovano coinvolti vivono nell'ignoranza e, pur ascoltando le tue parole consapevoli, non possono capire pienamente quello che dici. Sei fortunata, perchè puoi usare la tua esperienza per trasmettere agli altri qualcosa, per avvisarli, per consigliarli, per far aprire loro gli occhi. Io non sono così fortunata e vivo in mezzo a gente che nemmeno sa quello che ho passato e che sto passando...quante volte vorrei far capire loro quanto sono fortunati....Tu puoi farlo...non ti arrendere perchè il tuo messaggio è importante.
Grazie Cinzia
Scritto da: Sabry | 06.12.07 11:40
Sei davvero brava. Riesci a far ridere così come piangere, ma, soprattutto, fai riflettere. Non tutti, certo, ma chi è più sensibile lo fa...chi soffre come te (anche se non per gli stessi motivi), chi è condannato ad avere un problema che agli altri sembra non esistere nemmeno. Perchè quelli che non ci si trovano coinvolti vivono nell'ignoranza e, pur ascoltando le tue parole consapevoli, non possono capire pienamente quello che dici. Sei fortunata, perchè puoi usare la tua esperienza per trasmettere agli altri qualcosa, per avvisarli, per consigliarli, per far aprire loro gli occhi. Io non sono così fortunata e vivo in mezzo a gente che nemmeno sa quello che ho passato e che sto passando...quante volte vorrei far capire loro quanto sono fortunati....Tu puoi farlo...non ti arrendere perchè il tuo messaggio è importante.
Grazie Cinzia
Scritto da: Sabry | 06.12.07 11:47
Sei davvero brava. Riesci a far ridere così come piangere, ma, soprattutto, fai riflettere. Non tutti, certo, ma chi è più sensibile lo fa...chi soffre come te (anche se non per gli stessi motivi), chi è condannato ad avere un problema che agli altri sembra non esistere nemmeno. Perchè quelli che non ci si trovano coinvolti vivono nell'ignoranza e, pur ascoltando le tue parole consapevoli, non possono capire pienamente quello che dici. Sei fortunata, perchè puoi usare la tua esperienza per trasmettere agli altri qualcosa, per avvisarli, per consigliarli, per far aprire loro gli occhi. Io non sono così fortunata e vivo in mezzo a gente che nemmeno sa quello che ho passato e che sto passando...quante volte vorrei far capire loro quanto sono fortunati....Tu puoi farlo...non ti arrendere perchè il tuo messaggio è importante.
Grazie Cinzia
Scritto da: Sabry | 06.12.07 12:02
Ciao Cinzia! Ho letto. Mi hai lasciato senza parole. Ebbene sì: gli strascichi, diplopia compresa, ci accomunano! Qua la mano! Okkio però: la mia mano dx è bionica e anche la mia gamba dx lo è! Io ho scoperto nel '99 di avere la sclerosi multipla che in parole povere son tanti piccoli o grandi attacchi di paralisi che più o meno passano grazie a flebo di cortisone. E' come se 3/4 volte l'anno io e i miei compagni di sventura, fossimo colpiti da ictus per poi pian pianino rinascere.Fino a quando la bestiaccia maledetta diventa progressiva e allora... E' tosta. Molto. Mentre io alla diagnosi (stavo svenendo!) ma ho pensato che era un bene che fossi malata io e non mio marito, perchè io ho un carattere molto forte e avrei saputo combattere e lui invece no, il mio caro e adorato maritino mi ha scartato come se io avessi la rogna. Ora sono separata. Ne combatto tante di guerre. Ancora vado al mio lavoro di impiegata. Tengo su di morale i miei compagni che stanno purtroppo peggio di me (io mi considero fortunata e protetta da Qualcuno che lassù mi vuole bene), mia madre e le mie amiche. Ogni tanto vedo che mi guardano con tristezza...magari perchè ho versato un po' d'acqua o perche faccio fatica a camminare...e allora io sdrammatizzo e regalo loro la cosa più bella che ho e che spero di non abbandonare mai: il mio sorriso.
2 cose sono importantissime per chi sta male: il sorriso e la speranza. Il mio ex marito mi chiamava handicappata e mi umiliava...si divertiva a togliermi ogni speranza e ovviamente il sorriso.Mi ha peersino tradito! Pensava ormai di avermi in pugno. Aveva fatto i conti senza l'oste, eheheh! Ho 44 anni e ad un certo punto io e le mie amiche abbiamo condiviso l'amarezza di scoprirsi cornute! Ohibò! Eppure cara Cinzia vuoi sapere una cosa? Tra tutte (e le altre sono sane) solo io ho avuto il coraggio e l'incoscienza di separarmi!E così sono andata il 6 luglio 04 al concerto di Vasco, ho fatto il pieno di adremalina e ho fatto le valige, son tornata sentendo il vento nei capelli, a casa di mia madre, che a sua volta è anziana e malata di tum. Forse vivrò ancora poco e male, ma non importa: vivrò dignitosamente perchè la vita, Benigni docet, è bella.
Ogni sorriso che fai nascere, Cinzia, vale più di ogni ricchezza. Grazie di esistere, Cì! (E lascia perdere le mutande viola! Ma da dove l'hai tirata fuori questa??! Ohibò: sono ORRIBBBBILIIII!!!) :-))
Smack! Linda da Firenze
Scritto da: Linda | 12.01.08 18:08
Scusa Cinzia, vorrei aggiungere 2 parole sul giornalista in questione. In parte hai ragione quando cerchi poi di difenderlo, giustificando il suo articolo perchè avrebbe cercato solo di rendere la recensione più lacrimevole per attirare l'attenzione del pubblico ma non sono del tutto d'accordo. Il giornalista si è permesso sul serio di sparare su un'ambulanza! Mi spiace ma la mancanza di rispetto, dettata forse solo da una totale mancanza di sensibilità, non la tollero. A volte le parole fanno più male di una raffica di mitra. E un giornalista, questo, lo sa bene (o almeno dovrebbe).
Basta polemiche!In questo sporco mondo fatto più di apparire che di essere... la sai la differenza tra te e Paris Hilton? Tu hai un naso bellissimo! 1-0 e palla al centro! Evvaiii!!!
Smack! Linda da Firenze
Scritto da: Linda | 12.01.08 22:27
Cinzia, lei è fantastica!
Cosa posso dire di più....banale, vero?
Scritto da: Daniela | 16.02.08 16:38
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Scritto da: mfznlsqkt atiowbphv | 10.04.08 16:36
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Scritto da: szit tkpxdcor | 10.04.08 16:38