Liberi di amare
E' il titolo del libro di Laura Laurenzi. Un libro meraviglioso che vi consiglio di leggere. Il sottotitolo del libro è: " Grandi passioni omosessuali del novecento". Ma la cosa più interessante non è l'omosessualità di queste passioni. Ma la passione stessa. Ed è il coraggio di queste passioni, che mi ha appassionato. Perché è il coraggio di vivere il “dentro” e quindi anche il “contro”, l’altra faccia, di ogni sentimento, di ogni timore, di ogni “colpa”. Con la furia e l’impeto di chi non si sottrae mai, neanche una volta,all’opportunità doverosa di vivere tutto sé stesso …
Se ripenso alle volte in cui sento la maggioranza delle coppie chiamarsi reciprocamente:"Amò"…. Al vuoto totale di quelle voci.
Alla completa assenza di una qualunque reale vibrazione emotiva in quel suono. Quasi sempre un suono incolore, solito, sbadato. Non cercato, non pensato, non scelto. Usuale. Spesso sprecato …
Nel libro di Laura Laurenzi non ci sono solo passioni devastate e devastanti. Ma anche amori pacati, mai dubbiosi, fedeli. Presenti. Al limite del “servizievole”. Pienamente dediti.
Confesso che la passione tra Verlaine e Rimbaud toglie il fiato. Scuote le vene. Riattiva il flusso energetico che corre verso la conoscenza, verso il limite di se stessi. La definizione:” ci amavamo come tigri” …. la dice lunga sulla conflittualità che qualunque sentimento così potente genera. Ma il fascino straordinario di quell’esperienza intrisa di follia è la poesia luminosa con cui Rimbaud ci porge il suo caos. La sua dolorosissima interiorità. Laura Laurenzi lo ha definito: “un angelo furioso”. Perché era bello come un angelo.
Una sola volta nella vita mi è capitato di amare così. Avevo diciannove anni e amavo ancora senza sapere chi ero. E’ l’uomo che ha lasciato solchi che nessun vento ha cancellato. Ma io, in quel vento, ancora cammino …

Commenti
Ciao Cinzia."senza pregiudizi per vivere la passione"!Rudolf Nureyev e Erik Bruhn,Greta Garbo e Cecil Beaton e così altri ancora.Passioni spesso intellettuali o artistiche,
lo sto finendo di leggere e già lo consiglio a tutti.buona lettura!! a presto
Andrea
Scritto da: Andrea | 09.04.08 14:21
mi hai anticipato, me lo volevo comprare poi mi hanno distratto altri titoli. l'ho sfogliato, sembra scorrevole. Penso che lo aquisterò per leggerlo in estate al mare. adesso non ho tempo.
Scritto da: romolo ricapito | 09.04.08 15:00
errata corrige: volevo dire acquisterò. sto al buio in una stanza dove non mi è permesso stare e nn vedo niente.
Scritto da: romolo ricapito | 09.04.08 15:02
Ciao Cinzia, in America sfruttano le organizzazioni delle multinazionali per invogliare ogni creativo e anche ogni ingenuo individuo a scrivere. Lo fanno talmente bene che poi si convince che scrivere sia propria la strada da prendere, non si limitano più all'auto-stop, ma preferiscono chiamare una limousine e così non vivere del tutto, non assaporando più del necessario e cominciano così a raccontare di fatti e sensazioni già vissute e quindi non reali, attuali, proprie. Troverei invece straordinario trovare in libreria su di uno scaffale, un tuo libro. A quel punto potrei riconoscere le grandi di fferenze che ci sono tra una persona finta e costruita ed una radiosa forse affaticata, ma consapevole e riconoscente che la vita va vissuta e non copiata.
Scritto da: Valentina | 09.04.08 15:36
Ciao Cinzia, ho appuntato il libro che stai consigliando, e spero di riuscire a leggerlo. Non si tratta di una mera ricerca di tempo libero da dedicare alla lettura, quanto forse al non voler "confrontare", "paragonare", o ancora, paura di naufragare nel dolore dei ricordi che mi hanno segnato e... lacerato il cuore!
Ho avuto una storia d'amore davvero bellissima e mai banale con il mio ragazzo, purtroppo lui è morto 3 anni fa, davanti ai miei occhi, ed è stato straziante. Un amore il nostro, presente fino all'ultimo istante. Davvero.
Verlaine e Rimbaud erano due artisti. Noi due invece eravamo due semplici ragazzi con genitori semplici e all'antica, che mai avrebbero accettato la nostra omosessualità e mai avrebbero di conseguenza accettato noi stessi ed il nostro rapporto, anzi, no, il nostro amore!
Decidemmo quindi di dedicarci ad un grande progetto, quello di andare a vivere insieme al nostro 25° compleanno (nati lo stesso giorno, sembrava che il destino ci voleva unire, invece...)... invece io vivo e lui non più. E non ti so dire chi dei due è stato più fortunato.
La passione, l'amore, le estati che passavamo lavorando assieme e poi in vacanza assieme, teneramente abbracciati in quelle notti serene e con la lieve brezza marina a coccolarci prima di addormentarci insieme sul terrazzino, ammirando quando la luna, quando le stelle, e quando il mare.
Per me che le scrivo, queste emozioni sono così autentiche che riaffiorano prepotenti e selvagge... mi commuovono e mi ricordano come bella può essere la vita!
Perchè la vita può essere bella. Anche se lui ora non c'è più su questa valle di lacrime, resta sempre qui. Nel mio Cuore!
Dove nessuno me lo potrà portare via!
Non so se in america ci sarebbe qualcuno disposto a far soldi con il racconto della nostra sfortunata storia d'amore, credo che lotterei con i calci e con i denti pur di difendere questo reale sentimento di amore e di passione! E non so se chi legge proverà qualcosa, ne mi interessa saperlo.
Ho provato l'amore vero.
L'ho assaporato.
L'ho perduto...
E nessuno ci ha scritto un libro sopra, e non voglio nemmeno che lo facciano.
Scusatemi se mi sono dilungato, ma ho scritto a raffica cosa mi sentivo di dover scrivere!
Scritto da: Francesco | 09.04.08 18:44
Noi l'abbiamo conosciuto (cosa? l'amore... l'amore) e marchiati a sangue abbiamo creduto che tutto quello che abbiamo vissuto dopo esserne stati fagocitati avesse ancora la potenzA annientante di quel nome... ma non avevamo più le labbra macchiate di mirto nè una luna che facesse da candela a Tavolara addormentata nè le dita dei piedi a giocare con la sabbia. Ci siamo amati cosi furiosamente da sbranarci nella passione e abbiamo sanguinato così tanto da colorare il mare.
Dopo questo - come Rimbaud - ci siamo affidati al Silenzio e lì ancora stiamo.
Scritto da: le b. ivre (le bateau ivre) | 09.04.08 19:02
AMORE!!! PASSIONE!!! che meraviglia.
Grazie Cinzia del consiglio. Lo leggerò sicuramente, da come presenti questo libro si evince che è ...tuttaltro che noioso.
Mi dispiace Francesco per la tua triste storia.
L'AMORE sotto ogni profilo è un dono meraviglioso purchè sia Amore vero e tu lo hai conosciuto.
Scritto da: Jol | 09.04.08 21:12
cinzia sei il mio mito da quando ero piccolina =) continua a farci ridere :D ciao fa palermo!!!
Scritto da: giusi | 09.04.08 21:16
cinzia sei il mio mito da quando ero piccolina =) continua a farci ridere :D ciao fa palermo!!!
Scritto da: giusi | 09.04.08 21:17
cinzia sei il mio mito da quando ero piccolina =) continua a farci ridere :D ciao da palermo!!!
Scritto da: giusi | 09.04.08 21:17
cinzia sei il mio mito da quando ero piccolina =) continua a farci ridere :D ciao da palermo!!!
Scritto da: giusi | 09.04.08 21:18
Vero verissimo ... ma abbiamo navigato ... e non è detto che non si possa navigare ancora ... con altri venti ... altre vele ... e altri compagni di viaggio. Ecco il punto forse è questo: avere coraggio di cambiare i viaggi ... altrimenti non vogliamo "conoscere", vogliamo solo vedere sempre lo stesso cartone animato, come i bambini
Scritto da: cinzia leone | 09.04.08 21:38
In qualità di "allevatore di cani froci" ti ringrazio per questo post :-)...spesso le tue azioni sembrano restituire un pò di dignità alle persone e alle situazioni...GRAZIE CINZIA!
Scritto da: Daniele | 09.04.08 21:39
Mamma mia Cì, "al vuoto totale di quelle voci"
c'hai azzeccato proprio.
"amò" ma che vor dì? sapessi quante volte mi è capitato di sentire quella mezza parola e di avvertire una sensazione di falsità e mediocrità. Ma è di moda e la gente la usa solo per questo. Mi infastidiscono i luoghi comuni, le frasi fatte. Odio i rapporti noiosi, mediocri e dico che anche a 90 anni si può vivere di passione!!!
(ODDIO forse 90 è troppo? magari uno se vò pure riposà)
Scritto da: jol | 09.04.08 21:49
dimenticavo di dirti che ieri sera sei apparsa al TG1 delle 8 in due o 3 scene di un film. Bionda e bellissima.
Adesso basta me ne vado a dormì buona notte.
Scritto da: jol | 09.04.08 21:56
Io accetto al volo il consiglio e prenderò al più presto questo libro!
Sono d'accordo con te, Cinzia; ho sempre pensato che i concetti "passione" e "coppia" non siano sempre complementari. Anzi, raramente lo sono. Ma quando accade....si salvi chi puòòòòò!!
:))
Scritto da: merimery | 09.04.08 23:22
La mia risposta qui sopra in cui comincio dicendo: "vero, verissimo ..." era al commento de "le bateau ivre". Lo specifico, se no non si capisce a chi lo dicevo, visto che mentre io rispondevo, altri scrivevano e hanno pubblicato. Scusate e grazie ....
Scritto da: cinzia leone | 09.04.08 23:29
Avevo sentito parlare di questo libero, e sbagliando avevo pensato che fosse del filone 'polpettone', da quello che dici invece sembra valga proprio la pena!! Grazie del consiglio.
Francesco, un grande forte abbraccio..
Scritto da: Lucia | 10.04.08 16:21
Ciao a tutti!
Cinza eri sera la biblioteca chiudeva alle 22 e ho preso in prestito questo libro che hai segnalato. Ho fatto in tempo a leggere il primo capitolo che la stanchezza ha avuto il sopravvento (la stanchezza della giornata di lavoro, non la noia!!!)!
Il capitolo di Verlaine e Rimbaud appunto. E l'ho trovata non solo ben descritta, ma autodistruttiva... non ho capito se questi due erano pazzi d'amore o pazzi e basta! Hanno avuto comunque il coraggio di andare in strada a braccetto e via dicendo in un periodo in cui cose come il gay-pride non era nemmeno immaginato lontanamente!!!
Si amavano come tigri e come tigri si ammazzavano, si sbranavano, si lasciavano e si rincorrevano, e come tigri del circo ne sono usciti parecchio malconci (Rimbaud col tumore osseo che gl'hanno pure amputato la gamba), un tipo di amore che sinceramente non riesco a contemplare, a immaginare perchè sono dell'idea che se ami non fai soffrire l'inferno a chi ami!
Cinzia hai detto bene: dobbiamo navigare e a volte avere il coraggio di cambiare rotta.
E ci vuole molta energia e molta forza per farlo.... ovviamente perchè sennò non sarebbe coraggio ma incoscenza!
Grazie dell'abbraccio, Lucia, ed un salutone anche a te Jol! Buona serata!
Scritto da: Francesco | 10.04.08 18:30
Davvero un bel libro Cinzia!
Scritto da: guido vr | 10.04.08 19:36
Ma Francesco hai letto niente di Rimbaud? o di Verlaine? Stiamo parlando di "geni". Non è il coraggio di essere omosessuali che è in discussione ma la capacità di "leggere", "capire","PENSARE" ma soprattuttto "dire" e "scrivere" delle cose che hanno aperto orizzonti nuovi di poesia e di analisi dell'animo umano che noi nemmeno se ci pigliamo il "pejote" possiamo partorire. Michelangelo, Leonardo da Vinci, Leopardi ... e diversi altri "geni" hanno lasciato alla storia delle testimonianze grazie alle quali noi oggi possiamo vivere nella realtà in cui viviamo. Se tu non conoscevi Rimbaud o Verlaine sono molto dispiaciuta per te e se nessuno ti ha dato gli "strumenti intellettuali" per comprendere e apprezzare la straordinarietà delle loro interiorità e delle loro produzioni poetiche, nonchè il significato che hanno avuto nel corso della storia,questa è l'occasione buona per cominciare a frequentarli. Mi rendo conto drammaticamente che a scuola non riescono a spiegare veramente un cazzo. Le persone dotate di una creatività straordinaria, per poterla alimentare, spesso ,certo che sono autodistruttive, certo che si spingono a vivere il limite di sè stessi. Come obiettivo non avevano certo quello di trovarsi due camere e cucina, andare ogni tanto al cinema, fare un giro all'outlet e organizzarsi le vacanze con gli amici. Infatti loro sono passati alla STORIA, ossia sono stati illuminanti, innovativi,hanno generato il "nuovo".Hanno completamente rivoluzionato la poesia del novecento e non solo la poesia. Per questo sono passati alla storia. Mi viene un dubbio atroce: che queste generazioni attuali riusciranno a passare solo alla cassa della banca, del supermercato, dei centri commerciali. Come testimonianza alle generazioni future, lasceremo gli scontrini.
Scritto da: cinzia leone | 10.04.08 21:28
Francesco se vuoi li leggiamo insieme così ti spiego che in quell'epoca vivere una relazione omosessuale era profondamente conflittuale e tragica. Erano persone già sofferenti di loro. Erano persone che DUBITAVANO e quindi non avevano certezze. Si sentivano profondamente instabili. Ci vuole coraggio a credere nella vita se la guardi realmente e dico realmente nella sua interezza. In quel momento avere il coraggio di "dubitare" sulle convinzioni etiche del momento, era quanto di più rivoluzionario e innovativo si potesse fare. Ma era anche quanto di più doloroso si potesse fare. E lo avrebbe potuto fare solo un'anima così sensibile che anche una folata di vento l'avrebbe fatta urlare.
Forse mai come in questo momento sarebbe rivoluzionario DUBITARE ... di tutto tranne che della vita stessa(come hanno fatto loro). Forse oggi può salvarci dalla menzogna di tutti i giorni, da questa finta felicità di plastica acquistata da IKEA (infatti ce la dobbiamo montare da soli) solo un nuovo RIMBAUD. Un nuovo urlo che laceri quest'immobilità che non ha mai il coraggio di guardare in faccia la realtà che è piena di contraddizioni. Si tratta solo di ammetterle.
Scritto da: cinzia leone | 10.04.08 21:54
questa sera ti vengo a vedere a Via casilina. Ma non so esattamente dove. Se puoi darmi indicazioni grazie
Scritto da: jol | 11.04.08 10:14
carA CINZIA nn solo a quei tempi una relazione omo era tragica anche oggi!! nn ci nascondiamo dietro il dito facendo i sinistroidi di convenienza, vivere una relazione omosessuale transgender e lesbo oggi e dico oggi con i tempi che corrono, c'è solo da sperare che nn ti internino in un centro psico-pedagogico.un bacio milanese giò
Scritto da: giò | 11.04.08 11:53
Cinzia, le cose che hai scritto sono davvero belle sai, non lo dico spesso, ma sono proprio emozionanti, così intense... Giò, io non credo che la questione sia relazione omo o etero, (mi viene in mente un mio ex fidanzato indiano che aveva 17 anni più di me... sai a casa mia quanto gli piaceva..) penso che la differenza sia vivere una storia come tante (magari avercela..), o una passione travolgente e 'totalizzante' (magari avercela il doppio).. Quando ci sentiamo instabili spesso andiamo alla ricerca di qualcosa che dia stabilità, (una felicità di plastica di ikea, colorata e rassicurante). Da quello che leggo da voi (il libro ancora non ce l'ho), queste persone invece si vivevano fino in fondo e con un coraggio immenso la loro 'istabilità', ci si immergevano e ne affrontavano le conseguenze (avercelo sto coraggio..)
Scritto da: Lucia | 11.04.08 12:37
Nella vita è solo una questione di scelta. C'è chi preferisce vivere emozioni forti intense, anche se durano poco e chi preferisce (o non ha il coraggio) vivere una vita "tranquilla" ma mediocre.
Purchè le scelte che si fanno non siano condizionate da altri.
Scritto da: jol | 11.04.08 13:16
scusate se vado fuori tema: a proposito della felicità di plastica citata da lucia, consiglio il film Lars e una ragazza tutta sua. Film comico, penserete, leggendo la trama. Niente affatto: agrodolce, molto agro e poco dolce. Specchio di parte della società attuale che non iesce a distinguere ciò che è vero e ciò che è falso, ciò che è giusto e ciò che non lo è.
Se lo guardate, fatemi sapere...
buonanotte a tutti, state sereni (almeno fino a dopo le elezioni :p)
Scritto da: julia | 12.04.08 02:01
ciao cinzia....
non ho letto il libro di laura laurenzi, ma fossi stata in lei avrei indiscutibilmente affidato a te la sua prefazione e la sua presentazione ufficiale; quello che hai scritto è il tipico esempio di un'opera d'arte per un'opera d'arte..; ripeto, non conosco lo spessore artistico del libro in questione, ma la carnica poesia che trasuda da ciò che hai scritto, anche se in termini di sintesi ( tu hai colto l'essenza della questione ), non credo abbia alcunchè da invidiargli...
ps. forse capiterà di approfondire l'argomento, ma ti invito a non criticare apparenti eccessi che spesso si attuano nei confronti degli animali, dei cani in particolari.... la tua sensibilità e la tua profondità non ti "perdonerebbero"
ciao... in bocca al lupo per tutto
Scritto da: polliclinico | 12.04.08 10:12
Buon giorno a tutti...!scusate se esco fuori tema, ma da voi c'è stato il terremoto alle 8 di questa mattina??
Scritto da: alice | 12.04.08 11:10
si Alice, io l'ho sentito, anche forte, ma non si è ancora saputo l'epicentro!
Scritto da: jol | 12.04.08 16:10
Meno male, pensavo de esse diventata matta e de svejamme con la casa che tremava, invece stavo ancora a sogna!!!!!
Scritto da: alice | 12.04.08 20:34
ho letto il libro in questione ed onestamente mi è sembrato molto più interessante e pieno ciò che hai scritto tu cara cinzia..
quello che ho letto è semplicemente il frutto di un'operazione commerciale, il business delle storie dei gay famosi...in fondo era così necessario ricorrere ai gay "famosi" per poter parlare di "passioni"?
Serviva ricorrere alla notorietà per spiegare che in certi anni dubitare costava caro?
bisognava per forza mettere insieme le storie di omosessuali per parlare della passione che avevano dentro?
io credo che quando l'omosessualità smetterà di essere un business, potrà davvero essere accettata in ogni aspetto dalla nostra società.
Finchè noi ne faremo un "caso", un fenomeno da baraccone,il percorso sarà più difficile.
Quel che resta di certi uomini illuminati non è la propria intimità..ma ciò che hanno saputo inventare, scrivere, raccontare atraverso la loro arte.
E' la normalità delle persone comuni che farà veramente la differenza, non la tendenza din quelli più in vista..
perdonami lo sfogo, ma vedere campagne elettorali incentrate e basate su coming out è la conseguenza del ragionamento di cui sopra..
onestamente ho molti dubbi anche sull'autrice..ovviamente è una mia personalissima impressione...però questa è stata un'operazione troppo facile e scontata per la laurenzi..con molto affetto marchissimo
Scritto da: marchissimo | 12.04.08 20:38
incuriosito dalla postfazione di Cinzia mi sono precipitato alla Feltrinelli con quell'ansia che mi prende ogni volta che entro in un posto così luminoso e non ho neanche provato a cercare il libro non ricordando il cognome dell'autrice ho chiesto all'addetta se fosse presente negli archivi informatici "liberi di amare" e lei scuotendo il caschetto di capelli fresco di messa in piega ha risposto prontamente "della Laurenzi?" e in meno di un nanosecondo era lì pronto sul bancone insieme ai 9 euro e 20 e alle mie mani che sudavano senza un motivo perchè accidenti mi succede sempre così quando ho tra le mani qualcosa che penso possa piacermi e ora che ho letto solo due paragrafi posso dare ragione a marchissimo ma se ti fa venire voglia di andare a leggere qualcosa di questi artisti assoluti allora va bene anche questa operazione commerciale chissenefrega riprendo dallo scaffale la biografia della Starkie su Rimbaud e la rimetto sul comodino per rileggerla nella mia lunga "stagione all'inferno". Buonanotte cespuglio ramato.
Scritto da: le b.ivre | 12.04.08 22:30
incuriosito dalla postfazione di Cinzia mi sono precipitato alla Feltrinelli con quell'ansia che mi prende ogni volta che entro in un posto così luminoso e non ho neanche provato a cercare il libro non ricordando il cognome dell'autrice ho chiesto all'addetta se fosse presente negli archivi informatici "liberi di amare" e lei scuotendo il caschetto di capelli fresco di messa in piega ha risposto prontamente "della Laurenzi?" e in meno di un nanosecondo era lì pronto sul bancone insieme ai 9 euro e 20 e alle mie mani che sudavano senza un motivo perchè accidenti mi succede sempre così quando ho tra le mani qualcosa che penso possa piacermi e ora che ho letto solo due paragrafi posso dare ragione a marchissimo ma se ti fa venire voglia di andare a leggere qualcosa di questi artisti assoluti allora va bene anche questa operazione commerciale chissenefrega riprendo dallo scaffale la biografia della Starkie su Rimbaud e la rimetto sul comodino per rileggerla nella mia lunga "stagione all'inferno". Buonanotte cespuglio ramato.
Scritto da: le b.ivre | 12.04.08 22:30
Certo, Bateau ivre. Spesso le operazioni commerciali hanno il pregio di diffondere curiosità sugli approfondimenti. O sono comunque approcci utilissimi per far entrare gente che non ne ha mai sentito parlare, come Francesco qui sopra(qualche post più in sù) per esmpio,in contatto con "realtà" che sono per loro sconosciute. Vi pare poco? La grande voragine culturale che ha permesso il degrado assoluto della comunicazione di questi anni, è stata generata proprio dal narcisismo autoconfermativo culturale di quella classe "colta" che ha tenuto per sè il proprio privilegio senza mai sentire l'esigenza di provare a trovare un modo per migliorare la comunicazione nazional popolare. E' così che questo paese è stato consegnato allo shampoo che ti fa valere tanto che forse poi ci vinci "amici" Dovremmo fare tutti un mea culpa. Ci saremmo dovuti impegnare di più. Io da anni ci ho fondato tutto il mio lavoro su questo presupposto e ho visto i risultati. Uso il subliminale della comicità. Ovviamente non mi vogliono fra le palle.
Scritto da: cinzia leone | 13.04.08 01:34
visto l'ora? stò in piediiiiiiiiiiii!!! come una zombi!!!
Scritto da: jol | 13.04.08 01:51
tranquilla Cinzia tu hai fatto meaculpa ed io anche tanti ne ho fatti quanti grani nel rosario e stanotte mi addormento piano piano shhhhhh spero che già dormi cespuglio infuocato
Scritto da: le b.ivre | 13.04.08 02:44
Mea culpa... di Verlaine (precursore dei decadentisti) e di Rimbaud (che si dannava per ritrovare il senso della poesia, che descriveva l'esperienza dei suoi limiti, la violenza cruda in evidenza! "Poeta maledetto" più interessante di Verlaine, perchè sapeva coinvolgere meglio i suoi lettori!!!) dopo l'interrogazione in 5a superiore non me ne ha interessato più di tanto.
Verlaine lo vedo come un dannato indeciso (prima rompe con gli schemi poi si rimette in linea con i dettami della socità del 19° secolo, eccetera) e questo tipo di gente mi ha sempre suscitato una profonda irritazione!
Rimbaud invece è morto giovane ma è stato comunque un VERO poeta maledetto!
S'era rotto di fare lo scrittore e se ne era andato a lavorare in africa. S'era fatto un mazzo tanto a lavorare in africa per 11 anni che alla fine s'era rotto anche lì! Si rompeva comunque! Non era davvero "convenzionale" per quell'epoca! E se ne ritorna in patria e morire qualche anno dopo per un ginocchio mal curato andato in cancrena! (Quindi maledetto anche per il cancher che se l'è mangiato!)
E se in biblioteca mi trovo qualcosina di Rimbaud, magari me lo prendo pure in prestito (tempo libero permettendo)!
Quello che forse non riuscivo ad esprimere bene nel mio precedente post era il fatto che il libro cominciava proprio con quella controversa storia d'amore che io non riesco a concepire come tale, perchè sono smieloso e conformista, non come quei due che hanno rivoluzionato la poesia.
Per me l'amore è sempre stato il legame che unisce due persone per la vita, e chi se ne frega se queste vanno al supermercato o al cinema o... vanno in gita con la MTBike, il sacco a pelo e quelle piccole cose che servono in un campeggio. Essere sempre presenti nei momenti di difficoltà senza ricordarglielo nei momenti in cui si è li per lì ad un passo da un "vaffa..."!
Mea culpa, lo shampoo che compro perchè mi fa valere... non lo compro!
Ne compro n'altro che costa di meno!!! ;-)
Io varrò pure qualche cosa.... ma i soldi che mi sudo 8 ore al giorno, pure!!!
Scritto da: Francesco | 13.04.08 19:11
"Per me l'amore è sempre stato il legame che unisce due persone per la vita, e chi se ne frega se queste vanno al supermercato o al cinema o... vanno in gita con la MTBike, il sacco a pelo e quelle piccole cose che servono in un campeggio. Essere sempre presenti nei momenti di difficoltà senza ricordarglielo nei momenti in cui si è li per lì ad un passo da un "vaffa..."!
Mea culpa, lo shampoo che compro perchè mi fa valere... non lo compro!
Ne compro n'altro che costa di meno!!! ;-)
Io varrò pure qualche cosa.... ma i soldi che mi sudo 8 ore al giorno, pure!!!"
Ma ti rendi conto???? Non credo tu abbia capito nulla di Verlaine e Rimbaud ma non è questo il punto. L'amore non è abitare in un Mulino Bianco nè essere presenti nei momenti di difficoltà per poi sfanculare l'altro se per caso in quel momento non c'era,la passione dell'amore tantomeno. Rimbaud e Verlaine erano un esempio, estremo quanto ti pare ma verissimo, di amore che prescinde da ogni cosa e va oltre ogni cosa. E due geni come loro, disperati nel non poter esseri liberi abbastanza in quel mondo in cui erano costretti a vivere, hanno terminato la loro vita nel modo più "naturale" per la loro stessa natura, esplodendo in un dolore che ha poi distrutto il corpo. Questo succede anche oggi, non è necessario essere Rimbaud o Verlaine. Basta avere una sensibilità, un'enorme passione per le cose (e non solo in senso amoroso), un bisogno di immergensi nell'altro,nelle cose, nel proprio pensiero, nel sentire il dolore dell'altro. Altro che shampoo.
Scritto da: Giulio | 13.04.08 20:51
... struggente!!
Scritto da: jol | 13.04.08 21:20
Giulio, io ho fatto degl'esempi di amore "normale" (nota le virgolette) che non sarebbe poi male, ammettiamolo, e il riferimento allo shampo riprendeva un post di Cinzia messo prima che io rispondessi, e sul gioco di parole col "mea culpa".
Tuttavia, se mi sto mettendo a scrivere queste due righe è perchè comunque non sono uno che vede tutto rosa! Te lo posso assicurare! Le mie pene d'amore le ho avute eccome, perchè l'Amore (con la A maiuscola) l'ho avuto pure e l'ho perso e ne sono uscito distrutto e mi sto rialzando coi miei soli sforzi senza neanche cercare appoggio dai miei che a sapere di chi ero innamorato mi avrebbero dato un calcio nei "cosiddetti" e mi avrebbero "rimosso dalla loro vita"! Io e il mio ragazzo avevamo intenzione di andare a vivere insieme lasciando tutto e tutti, avevamo cominciato a mettere da parti soldi e competenze per poter affrontare il nostro futuro che ahimè non c'è stato e non ci sarà mai, perchè la maledetta signora con la falce è passata a mietere la sua vita prima del tempo e davanti ai miei occhi.
Se hai letto il libro, quei due lottavano e si ferivano a colpi di coltello, non con mazzi de fiori! Rasenta il sadomaschismo, vabbè, dico solo che io non son portato per quel tipo di amore, non riesco a concepirlo, lo ammetto, ma lascia che ti dica una cosa: ho assistito all'ospedale il mio ragazzo, lavandolo da capo a piedi perchè l'infermiere non ce la facevano a spostarlo; l'ho assistito restando in ospedale dormendo su una sedia accanto a lui, e prima che morisse, son rimasto sveglio 36 ore accanto a lui; e tante altre cose che non ti starò a raccontare perchè finora ho forse detto troppo!
Avevamo progettato di darci tre anni e prepararci a MOLLARE TUTTO (ci vuole coraggio, ammettilo!) per andare a vivere insieme e abbiamo "litigato" solo tre volte in 5 anni e certo non ha messo ciò in crisi il nostro rapporto!
Ho sofferto per amore, e su questo nessuno si deve azzardare a dirmi A!
Sono arrabbiato e mi trattengo a stento dal mollarti parolacce Giulio e chiedo scusa ma adesso ho detto anche troppo!
Mo è meglio che me ne sto zitto!
Scritto da: Francesco | 13.04.08 22:00
Ok, finalmente hai detto la verità.Prima non si capiva niente devi ammetterlo, ma almeno le provocazioni servono a qualcosa. Nel tuo caso mi fa piacere,prendimi anche a parolacce se vuoi, l'importante e che tu tiri fuori il tuo, senza mistificazioni, ne abbiamo già abbastanza nella vita di tutti i giorni. Io sono per la libertà, passando per la sofferenza e toccando il fondo. Solo allora si può ridere, come antidoto alla laceazione che hai dentro (la penso così). No,non è meglio che tu stia zitto, parla, scrivi, dì quello che senti, tiralo fuori,dì come sei, condividi, mandami anche affanculo, se vuoi, ma parla e dì. La condivisione delle emozioni è l'unica cosa che ci rimane e ci spinge avanti.
Scritto da: Giulio | 13.04.08 22:29
A Francè ... ripijate. C'hai un momento di protagonismo assoluto. Primo :il "mea culpa", scusa, ma non era riferito a te, ma alla classe intellettuale italiana, che soprattutto all'interno della comunicazione non si è responsabilizzata nel cercare di offrire strumenti in più a chi non ne aveva. Da come eri intervenuto, scusa ma sembrava che paragonassi Rimbaud e Verlaine a Tom e Jerry. Se invece ti ritieni preparato su di loro( hai improvvisamente sciorinato notizie dettagliate sui due), allora a mio parere sei matto due volte perchè come ti viene in mente di paragonare la tua storia col tuo fidanzato a quella fra Rimbaud e Verlaine? Se per te l'amore è un'altra cosa, ci fa piacere, ma noi ci gustiamo moltissimo anche il loro e soprattutto ci beiamo di quello che scrivono. Di modi di amare ce ne sono mille. Il tuo ci va benissimo, ci fa anche commuovere. Ma che tu pretenda di correggere il loro perchè non è come dovrebbe essere secondo te l'amore, rasenta il nazismo emotivo. Ma come ti viene in mente di argomentare una critica alla bellezza sicuramente perversa della loro storia con la convinzione che l'amore è solo capacità di "sostenere" l'altro nel momento del bisogno? Ma che devono amare tutti così perchè lo sostieni tu? Il mio post era un invito alla riflessione su quanto oggi ci sia poco coraggio nell'addentrarsi dentro le proprie oscurità, le proprie ombre. Se tu hai vissuto un amore "nitido" seppur terribilmente sofferente, ne prendiamo atto e lo ascoltiamo volentieri. Ma permetti anche ad animi feriti, confusi e sanguinanti di vivere sè stessi come possono e se raccontano cose straordinarie, non sottrarci quei tesori. Per noi sono preziosi, come sei prezioso tu. Vuoi essere prezioso solo tu? E che cazzo!!!Sei mieloso e conformista? Cazzi tuoi. Non concepisci la loro storia? pazienza. Noi sì e pure parecchio. Comunque se volevo sollevare la discussione, ci sono riuscita. L'ho sollevata. Pure troppo. E' andata oltre la ionosfera.
Scritto da: cinzia leone | 13.04.08 23:31
Ah Cì io ho sentito parlare del libro quando è uscito, lo prendo domani, a me piace Marguerite Yourcenar, ho letto credo tutti i suoi romanzi..te piace a tia??E se si che te piace?(A parte le Memorie de Adriano...)
Buonanotte non fate tardi se no chiamo la Polizia..
Scritto da: mario | 14.04.08 00:46
Della Yourcenar ho letto "memorie di Adriano" che è un tale capolavoro ... che poi ho provato a leggere altre cose ma non mi hanno preso altrettanto. In compenso sempre nel libro "liberi di amare" c'è la sua storia con la sua compagna di cui ora non ricordo bene il nome, che è bellissima. Molto "pacata" e "presente" come piacerebbe a Francesco. E ci sono altre sfaccettature su di lei che comunque ha avuto anche storie etero ...
Scritto da: cinzia leone | 14.04.08 01:08
Rimbaud o Verlaine erano due geni indiscussi.
ma essere geni non significa essere esempi di amore.
o essere esempi in tutto.
tu cinzia ne dovresti sapere qualcosa..perchè francesco non può permettersi di paragonare la sua storia con findanzato alla loro?
Perchè non lo troviamo sui libri?
perchè non è famoso?
che ne sappiamo della vita di francesco?
scusami ma rispetto a ciò che ha raccontato di sè e del suo dolore forse potevi porre un po' più di attenzione sensibile piuttosto che attaccarlo.
magari è un genio, ma neanche lo prendiamo in considerazione perchè si è permesso di dire qualcosa sulla storia di Rimbaud o Verlaine.
marchissimo non ha tutti i torti, a me questo libro mi ricorda tanto novella 2000...
Scritto da: france | 14.04.08 08:09
Mia figlia che lo ha letto, mi ha raccontato un pò di cose...
una mia considerazione: ma poveracci questi Rimbaud e Verlaine!!! Scusate della mia "pochezza", ma la vita è già così amara..che andarsele a cercare.. Io non condivido. Descrivere l'amore tra esseri umani è la cosa più semplice che c'è. Ma perchè ci andiamo ad impicciare il cervello?
Comunque credo di non condividere il rapporto e "l'amore" di queste due persone, ANCHE SE LO RISPETTO e non lo condanno.
Personalmente l'UNICA cosa che condanno nella vita è la cattiveria, la presunzione e la malvagità intrinseca delle persone, quando c'è amore tutto è concesso. Buona giornata
Avete votato? io si
Scritto da: jol | 14.04.08 09:00
Finalmente ho iniziato il libro, e capisco meglio di cosa parliamo.. Voglio prima dire una cosa: mi piace leggere le discussioni su un libro..quante cose ha scatenato.. Vlerlaine e Rimbaud sono quelli forse più sopra le righe, ma Pasolini? E l'amante di Eleanor Roosvlet? Quello che proprio mi è piaciuto, è il racconto di tante sfumature, manco troppo sfumate, di vivere quel sentimento: dalla tempesta dei poeti al controllo della Garbo o della Yourcenar.. Ma chi se ne importa se erano storie omo o no... sono tanti modi di vivere un emozione, un sentimento che non sempre consola e spesso devasta.. Un'operazione commerciale? Forse sì, ma se stimola riflessioni e curiosità (forse più di una shampoo), che male c'è?
Scritto da: Lucia | 14.04.08 10:45
Alora ... Primo il discorso dello shampoo era riferito al MERCATO e al linguaggio subliminale che il mercato utilizza per abbassare i livelli culturali. Vedo dalle vostre risposte che ha perfettamente attecchito e che quindi la mia speranza di aprire gli occhi sull'autonomia di giudizio e sulla NON IDENTIFICAZIONE con i prodotti è andata completamentente nel vento. Mi fa piacere. siamo tutti conformi e non c'è più alcuna capacità critica o ironica nei confronti del mercato stesso. Se continuate a confondere i due discorsi ho la conferma che su internet non ci si capisce, e ognuno continua solo a capire quello che ha già in testa. Me compresa. Infatti il mio rapporto con questo blog e col mio stesso lavoro si sta finalmente concludendo. Sono sola contro l'entusiasmo sociale del conformismo. E' inutile che ripeta per la trentesima volta che il libro era solo un pretesto per renderci conto del cambiamento culturale che privilegia il FUORI delle cose e non il DENTRO. Come se nessuno di noi avesse parti oscure. Sono felice per voi che non ne avete neanche una. Io ne ho troppe per partecipare alla festa. Ma forse è proprio grazie a quelle oscurità che ho fatto tanto ridere e che vi siete avvicinati a parlare co me. Il motivo per cui franceso non può paragonare la sua storia a quella di Rimbaud e Verlaine è semplicemente perche è DIVERSA come altri milioni di storie comprese le mie. Avete il terrore di non essere paragonati ai protagonisti in questione e quindi di esserlo un pò meno voi? Non c'è nulla di male a vivere una storia bella linda e pulita. L'argomento del post ERA UN ALTRO. Era che oggi amiamo diversamente. senza scontrarci con le nostre oscurità. Avete nulla da dire su questo o è necessario fare una gara come dappertutto per vedere se VINCONO i "CHIARI" o GLI "OSCURI"? E' venuta fuori un 'aggressività tipica da INGARELLAMENTO(mettersi in gara)come se. dire che Rimbaud o Verlaine sono quanto meno "interessanti", volesse dire che non lo sono gli altri. Ma chi ha mai detto che la storia di Francesco non era interessante? CHI?. Ma è diversa e non paragonabile a quella di Verlaine e Rimbaud solo perchè è di un'altra epoca e probabilmente anche di un'altra pasta. Caro France(l'altro che è subentrato in difesa) a me tra l'altro l'aveva già raccontata in un altro post e l'avevo considerata già nella sua sofferenza. Ma era un altro tipo di sofferenza. nè meglio, nè peggio. Solo un'altra. HO la sensazione che o c'è consenso o c'è aggressività.
Perchè nessuno ha detto niente su quanto sia anche CONFLITTUALE amare? Perchè? Se per voi non lo è mai conflittuale o contraddittorio, ne prendo atto. Comunque tranquilli stiamo per sparire sia io che il mio blog. Per cui potrete continuare ad essere tutti d'saccordo fra di voi e a dirvi sempre le stesse cose. ciao nel vero senso della parola. cinzia leone
Scritto da: cinzia leone | 14.04.08 15:14
Vi volevo far notare che il paragone che pretendevate fra voi e loro avviene con questa differenza di tempo: RIMBAUD nato nel 1854 e morto nel1891
Verlaine nato nel 1844 e morto nel 1896.
Mò fate voi ...
Scritto da: cinzia leone | 14.04.08 15:47
cinzia hai ragione, su internet è moltiplicato il fatto che non ci capiamo, ma pure coi metodi tradizionali mica è facile...io credo che
affitterò una di quelle persone che appaiono nei telegiornali per tradurre le notizie ai sordomuti..
anzi se sapete dirmi i prezzi vi ringrazio..
ndo cazzo se trova na persona da amare??nei fustini del detersivo?no, non regalano più gnente, non lo so perchè, mi ricordo che prima ci trovati i bicchieri, gli orecchini di loretta goggi, i pupazzi de pelouche,gli orologi e le sveglie, i servizi de porcellana...credo che molte donne si siano fatte il corredo prima di sposarsi coi fustini del detersivo..
Appello per i produttori di detersivi: per piacere ridateci il detersivo coi regali!Va bene anche se non c è detersivo dentro, basta che ce mettete il regalo!!
Io incontro solo gente de plastica,non nel senso che si rifanno le tette , gente che mi sembra uno spot per gli assorbenti,
c'ho avuto una giornata di cacca e non è ancora finita
scusate lo sfogo
Cinzia a te te faranno santa, e se devi andare anche tu alla prossima edizione dell'isola dei famosi sappi che non ti voto!
Comunque vedere le date di Verlaine e Rimbaud scritte fa un certo effetto, è passato davvero tanto tempo...
Scritto da: mario | 14.04.08 17:09
Io credo che oggi cerchiamo di fare tutto senza scontrarci con le nostre oscurità, non solo amare, anche andare a pranzo da mamma la domenica. Ci facciamo paura, abbiamo bisogno di essere 'conformi' alla pubblicità del mulino bianco, perchè sennò ci sentiamo strani, invece sono loro del mulino bianco che sò strani, ma in fondo secondo me lo sappiamo bene. E' il male di vivere, da cui cerchiamo di sottrarci a forza di adesivi colorati. L'amore forse è il più devastante dei sentimenti, per questo cerchiamo di controllarlo e di renderlo 'rassicurante', di farlo diventare una fede al dito: è quello che ci mette più paura perchè ci rende più vulnerabili e più 'folli': e se poi gli altri se ne accorgono? Come faccio a dire a qualcuno (o a me stessa) che ho camminato sull'altro marciapiedi come un lupo mezz'ora avanti e indietro, prima di trovare il coraggio di entrare al bar dove lavora e salutarlo?
Però Cinzia non ci lasciare..
Scritto da: Lucia | 14.04.08 17:27
Ragazzi qui la cosa è seria altro che libro!!!!
s'ho avvilita...si salvi chi puòòòòòòòòòò....
Scritto da: jol | 14.04.08 17:52
credo che nessuna storia si possa paragonare ad un'altra perché la stessa persona cambia ed evolve in ogni sua storia... penso che uno ami per quello che è o almeno che provi farlo...penso che molte persone si sentano succubi di quello che si possa pensare ancora adesso,con la paura che soffoca la vera essenza...credo che la forte diffidenza crei grossi ostacoli e malintesi anche in amore...credo di aver imparato ad amare e voglio continuare a farlo al di là di tutto, perché amo ed è la parte migliore di me, la più pura, la più fragile e a volte quella che si nasconde meglio anche se sempre pronta ad uscire fuori...
un bacio forte a Cinzia e a tutti gli altri
Scritto da: claudia | 14.04.08 19:06
ero presa dai primi risultati delle elezioni ed ho letto solo ora quello che è stato scritto sopra. Mi dispiace Cinzia che tu abbia deciso di desistere. Credo che ci siano stati dei fraintendimenti. Il tuo messaggio forse non è stato recepito come doveva essere. Io ti ringrazio molto per aver scritto questo post che ritengo una "ventata di cultura" che non fa mai male.
Mi rendo conto a volte... quanta ignoranza.., forse a volte è proprio per questo che si fraintendono le cose. Ho preso mia figlia che insegna lettere in un liceo e ne abbiamo parlato, GRAZIE A TE ho fatto 4 chiacchiere con lei (non succede quasi mai perchè è sempre impegnata)sul periodo letterario. Ti riporto tutta la stima che mia figlia ha nei tuoi confronti e condivide il tuo pensiero pienamente.
Grazie Cinzia che nel tuo blog si parla anche di cultura....e pensare che io ricordavo solo Baudleaire!!!
Ti voglio bene non ci lasciare...
ma siccome ti conosciamo, almeno un pò, sappiamo che ogni volta che esci di scena hai sempre in serbo per noi un nuovo GIOIOSO ingresso...bacini
Scritto da: jol | 14.04.08 19:21
ero presa dai primi risultati delle elezioni ed ho letto solo ora quello che è stato scritto sopra. Mi dispiace Cinzia che tu abbia deciso di desistere. Credo che ci siano stati dei fraintendimenti. Il tuo messaggio forse non è stato recepito come doveva essere. Io ti ringrazio molto per aver scritto questo post che ritengo una "ventata di cultura" che non fa mai male.
Mi rendo conto a volte... quanta ignoranza.., forse a volte è proprio per questo che si fraintendono le cose. Ho preso mia figlia che insegna lettere in un liceo e ne abbiamo parlato, GRAZIE A TE ho fatto 4 chiacchiere con lei (non succede quasi mai perchè è sempre impegnata)sul periodo letterario. Ti riporto tutta la stima che mia figlia ha nei tuoi confronti e condivide il tuo pensiero pienamente.
Grazie Cinzia che nel tuo blog si parla anche di cultura....e pensare che io ricordavo solo Baudleaire!!!
Ti voglio bene non ci lasciare...
ma siccome ti conosciamo, almeno un pò, sappiamo che ogni volta che esci di scena hai sempre in serbo per noi un nuovo GIOIOSO ingresso...bacini
Scritto da: jol | 14.04.08 19:21
ero presa dai primi risultati delle elezioni ed ho letto solo ora quello che è stato scritto sopra. Mi dispiace Cinzia che tu abbia deciso di desistere. Credo che ci siano stati dei fraintendimenti. Il tuo messaggio forse non è stato recepito come doveva essere. Io ti ringrazio molto per aver scritto questo post che ritengo una "ventata di cultura" che non fa mai male.
Mi rendo conto a volte... quanta ignoranza.., forse a volte è proprio per questo che si fraintendono le cose. Ho preso mia figlia che insegna lettere in un liceo e ne abbiamo parlato, GRAZIE A TE ho fatto 4 chiacchiere con lei (non succede quasi mai perchè è sempre impegnata)sul periodo letterario. Ti riporto tutta la stima che mia figlia ha nei tuoi confronti e condivide il tuo pensiero pienamente.
Grazie Cinzia che nel tuo blog si parla anche di cultura....e pensare che io ricordavo solo Baudleaire!!!
Ti voglio bene non ci lasciare...
ma siccome ti conosciamo, almeno un pò, sappiamo che ogni volta che esci di scena hai sempre in serbo per noi un nuovo GIOIOSO ingresso...bacini
Scritto da: jol | 14.04.08 19:21
ero presa dai primi risultati delle elezioni ed ho letto solo ora quello che è stato scritto sopra. Mi dispiace Cinzia che tu abbia deciso di desistere. Credo che ci siano stati dei fraintendimenti. Il tuo messaggio forse non è stato recepito come doveva essere. Io ti ringrazio molto per aver scritto questo post che ritengo una "ventata di cultura" che non fa mai male.
Mi rendo conto a volte... quanta ignoranza.., forse a volte è proprio per questo che si fraintendono le cose. Ho preso mia figlia che insegna lettere in un liceo e ne abbiamo parlato, GRAZIE A TE ho fatto 4 chiacchiere con lei (non succede quasi mai perchè è sempre impegnata)sul periodo letterario. Ti riporto tutta la stima che mia figlia ha nei tuoi confronti e condivide il tuo pensiero pienamente.
Grazie Cinzia che nel tuo blog si parla anche di cultura....e pensare che io ricordavo solo Baudleaire!!!
Ti voglio bene non ci lasciare...
ma siccome ti conosciamo, almeno un pò, sappiamo che ogni volta che esci di scena hai sempre in serbo per noi un nuovo GIOIOSO ingresso...bacini
Scritto da: jol | 14.04.08 19:23
ad un certo punto forse per via dell'impotenza o della stanchezza o di quello che vuoi si arriva all'afasia e Cinzia è arrivata a questo. Anche Rimbaud ci arrivò. Quando si percorrono strade dolorose pare inevitabile arrivare al Silenzio.
Scritto da: le b.ivre | 14.04.08 19:35
Ciao Cinzia, mi dispiace di aver causato casino, non era mia intenzione, non son riuscito a esprimermi bene chiarendo che la mia era una opinione basata sulla mia limitata conoscenza a livello scolastico dei due poeti maledetti. Ogni storia non è paragonabile ma ho usato la mia perchè lui mi manca sempre e sempre e sempre.
Il secondo capitolo l'ho letto pure e davvero mi è sembrato più piacevole, la Yourcenar non l'avevo mai sentita nominare e di fatto la scuola italiana non è sto granchè, purtroppo.
Sono sensibile, ho parlato, ho scritto, ed ecco il risultato, Giulio: un macello! Lucia, hai ragione, facciamo di tutto per non affrontare le oscurità, le buttiamo via dalla porta per poi farle rientrare spalancando la finestra (dal mese scorso sto preparando una escursione solitaria ai bordi dell'appennino e sarà un'ottima occasione per affrontare le mie oscurità).
France grazie per esserti schierato (o sclerato) in mia difesa, anche se (non prenderla a male se lo dico) non ne avevo bisogno.
Cinzia, non chiudere questo blog, perchè non so dove potremmo andare a finire senza te e quelle poche persone come te (che sono sempre poche), che nel loro piccolo fanno qualcosa di importante (che tutte sommate queste piccole cose diventano immense)(non sarà l'illuminismo, ma almeno ci si tiene svegli con la coscienza, ti pare poco?).
Non sparire MAI!
Un abbraccio, Francesco
Scritto da: Francesco | 14.04.08 21:29
Ciao Cinzia, mi dispiace di aver causato casino, non era mia intenzione, non son riuscito a esprimermi bene chiarendo che la mia era una opinione basata sulla mia limitata conoscenza a livello scolastico dei due poeti maledetti. Ogni storia non è paragonabile ma ho usato la mia perchè lui mi manca sempre e sempre e sempre.
La conflittualità in amore l'ho vista nelle altre storie, l'ho asoltata, l'ho affrontata, forse fa parte di ogni rapporto, chissà.
Il secondo capitolo l'ho letto pure e davvero mi è sembrato più piacevole, la Yourcenar non l'avevo mai sentita nominare e di fatto la scuola italiana non è sto granchè, purtroppo.
Sono sensibile, ho parlato, ho scritto, ed ecco il risultato, Giulio: un macello! Lucia, hai ragione, facciamo di tutto per non affrontare le oscurità, le buttiamo via dalla porta per poi farle rientrare spalancando la finestra (dal mese scorso sto preparando una escursione solitaria ai bordi dell'appennino e sarà un'ottima occasione per affrontare le mie oscurità).
France grazie per esserti schierato (o sclerato) in mia difesa, anche se (non prenderla a male se lo dico) non ne avevo bisogno.
Cinzia, non chiudere questo blog, perchè non so dove potremmo andare a finire senza te e quelle poche persone come te (che sono sempre poche), che nel loro piccolo fanno qualcosa di importante (che tutte sommate queste piccole cose diventano immense)(non sarà l'illuminismo, ma almeno ci si tiene svegli con la coscienza, ti pare poco?).
Non sparire MAI!
Un abbraccio, Francesco
Scritto da: Francesco | 14.04.08 21:32
che giornata perdente...che tristezza...m'ammazzerei. povera Italia, poveri noi. Speriamo bene. Ma che voi sperà co questi? Peccato che ...parlo sola..
ciao fantasmi non ci perdiamo priprio nel momento del bisogno per carità!
Scritto da: Jol | 14.04.08 21:36
mannaggia non so cosa, che giornata veramente VERAMENTE di merda....c'ho de novo la stecca al dito ed ho appena letto il commento di CINZIA e...sono senza parole...
Cinzia sai come la penso su di te...non ho voglia di ripetermi...ma una cosa te la voglio ripetere
TI VOGLIO BENE...
ciao....alice...
Scritto da: alice | 14.04.08 21:58
Francesco, non direi che è stato un macello. Ti sei tirato fuori,hai detto la tua,io la mia, gli altri la loro. Un blog è bello,momento di confronto,di scrittura, di riflessione. Ma è un blog, mediato da un cazzo di schermo, con parole scritte, fisse su uno schermo, senza voce. Sarebbe bello un blog corale, fatto di microfoni e altoparlanti,in tempo reale, senza possibilità di equivoci, e rabbie conseguenti. Ma allora non si chiamerebbe più blogma telefono, e il blog allora non avrebbe più senso. Il tuo intervento è stato provocatorio,anche il mio e i seguenti ma nessuno qui cerca un appoggio o dei difensori,nessuno cerca degli schieramenti,nessuno soprattutto giudica se non quando viene giudicato o dice cose che effettivamente hanno dell'assurdo. Ognuno di noi ha avuto una vita difficile (Mulino Bianco escluso),non credo a chi sia felice in assoluto (o è cretino o ha appena finito una seduta di elettroshock), ognuno ha una diversa evoluzione del se in relazione al dolore. Forse di quello si parlava. Ciao ciao, Giulio.
Scritto da: Giulio | 14.04.08 22:43
che giornata veramente VERAMENTE di merda come dice Alice!
Scritto da: mario | 14.04.08 22:50
Non me ne frega niente...ma proprio niente di chi ha vinto o di chi ha perso,quando qualcuno che sento vicino sta male e non posso far niente bhè...vaffanculo a tutto!Restringo il cerchio intorno a me e l'altra persona e tutto il resto resta fuori
Scritto da: silvia | 15.04.08 19:58
hai perfettamente ragione Silviaaaaaaa!!!!
Scritto da: alice | 15.04.08 21:07
cara cinzia,
scusami ma il tuo ultimo commento mi sembra un tantino presuntuoso..
purtroppo non sei riuscita ad aprirci gli occhi, sono morte le speranze che riponevi in noi...
A me sembra che la protagonista assoluta voglia essere sempre e soltanto tu..in fondo non hai tutti i torti..il blog è tuo..
quando qualcuno però non è d'accordo con il tuo pensiero ti rinchiudi nel vittimismo così da poterti dire "non ci lasciare"..anche la tua è una richiesta di attenzione.
hai fatto la stessa cosa di francesco.
e non è una gara, un torto o una ragione da assegnare..
è semplicemente la vita..
metà italia vota il cavaliere e l'altra metà veltroni..
io credo che non ci si capisce..e non solo su internet...magari fosse colpa di internet...non ci si capisce a casa, a lavoro, sull'autobus, per strada..e nessuno sta decidendo se è più figa la storia di francesco o di verlaine..
esistono modalità diverse di essere al mondo..lo dice anche galimberti..e se apri un blog per confrontarti devi avere anche il coraggio di accettare un'idea diversa dalla tua senza per forza giudicarla.
con molto affetto,
sempre marchissimo
Scritto da: marchissimo | 15.04.08 22:18
e' ovvio Silvia quello che dici. Le persone care sono al di sopra.
Scritto da: jol | 16.04.08 09:34
A proposito del comportamento di Cinzia nel voler "sparire" insieme al blog, non credo affatto sia dovuto alla contrarietà di 2 o 3 persone che non sono riuscite ad afferrare i suoi messaggi. Il fatto di averci lasciati da soli a parlare "SEMPRE DELLE STESSE COSE" forse non era riferito a tutti.
Mi sembra di sminuire la sua intelligenza.
Cinzia è verace e schietta, ma ha sempre il massimo rispetto per i suoi fans.
Forse era da tempo che pensava di ritirarsi ed ha colto il momento per farlo, oppure ha avuto un attimo di sconforto ed ha reagito in quel modo, ma non per fare del protagonismo....
Ciao fantasmi
Scritto da: jol | 16.04.08 12:34